{"id":960,"date":"1949-05-01T16:56:33","date_gmt":"1949-05-01T15:56:33","guid":{"rendered":"https:\/\/vasco.modena.ovh\/?page_id=960"},"modified":"2026-10-10T17:11:14","modified_gmt":"2026-10-10T15:11:14","slug":"1949-05-01-coppa-gelmi-degasperi-fatica-improba","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/vasco.modena.ovh\/index.php\/1949-05-01-coppa-gelmi-degasperi-fatica-improba\/","title":{"rendered":"1949 05 01 Coppa Gelmi &#8211; Degasperi \/ Fatica improba"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"165\" src=\"https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Diario_04_06-1024x165.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-963 size-full\" srcset=\"https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Diario_04_06-1024x165.png 1024w, https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Diario_04_06-300x48.png 300w, https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Diario_04_06-768x124.png 768w, https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Diario_04_06.png 1449w\" sizes=\"auto, (max-width: 767px) 89vw, (max-width: 1000px) 54vw, (max-width: 1071px) 543px, 580px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p class=\"has-background has-small-font-size wp-block-paragraph\" style=\"background-color:#edecd8\"><em>I. maggio giornata nera mi ritirai preso dal freddo e dalla pioggia<\/em><br><\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il commento alla <em>giornata nera<\/em> \u00e8 tutto racchiuso nell&#8217;articolo di giornale e nell&#8217;inserto dedicato specificatamente a Vasco, &#8220;smilzo corridorino&#8221;, e lo era realmente, soprattutto smilzo. Scherzava: <em>Sono nato nel &#8217;29, l&#8217;anno della crisi, come potrei essere robusto?<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide has-media-on-the-right is-stacked-on-mobile\"><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<h2 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\">VASCO MODENA<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">Vasco Modena \u00e8 qualche cosa di pi\u00f9 di una speranza per il ciclismo tridentino. Questo giovane (ha venti anni non ancora compiuti) corridorino di Mori, allevato e lanciato alla notoriet\u00e0 della Cofler di Rovereto e da quella volpe astutissima che risponde al nome di Giannino Piccolroaz, ha fatto strabiliare quest&#8217;anno per le sue tre vittorie su quattro gare (la quarta, il G.P. Erbitter, vide pure un audace colpo di mano del Modena annullato dalla autorit\u00e0 del bresciano Beschi, proprio alle porte di Trento). Coppa IGNIS, Coppa Martini e Coppa Ceccherini videro lo smilzo e composto dilettante roveretano sbarazzarsi con irrisoria facilit\u00e0 degli avversari ed assicurarsi la vittoria. <br>Nella sua ultima gara, la lunga e tormentata Coppa Gelmi Degasperi, Vasco Modena ha nettamente ceduto. La distanza? Il freddo? La pioggia? Una debolezza fisica? non sappiamo. Certo \u00e8 che un fisico &#8211; per quanto forte &#8211; pu\u00f2 andar soggetto a delle crisi. Rivedremo Modena nelle prossime competizioni e siamo sicuri non smentir\u00e0 il suo spettacoloso esordio di stagione.<\/p>\n<\/div><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"446\" height=\"730\" src=\"https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/19490501_GelmiDegasperiVModena.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-968 size-full\" srcset=\"https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/19490501_GelmiDegasperiVModena.png 446w, https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/19490501_GelmiDegasperiVModena-183x300.png 183w\" sizes=\"auto, (max-width: 446px) 100vw, 446px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-background wp-block-paragraph\" style=\"background-color:#d0d0d0;font-size:16px\"><em>Nel frattempo non \u00e8 inutile ricordare che la <strong>Coppa Gelmi-Degasperi<\/strong>,\u00a0di\u00a0175\u00a0km, \u00e8 dedicata ai trentini Alfredo e Luciano Gelmi, giovani fratelli di venti e diciannove anni, rispettivamente, e a Bruno Degasperi, ventenne. Morirono assieme ad altri quattro giovani italiani a Venezia nell\u2019agosto 1944, fucilati dai nazisti con una esecuzione plateale per rappresaglia, un monito per un fatto che non avrebbero nemmeno potuto compiere, essendo stati prelevati dal carcere.<\/em><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\">LA &#8220;COPPA GELMI DEGASPERI&#8221;<\/h3>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\">Il triestino Zollia domina in volata 16 corridori<br>\nLa coppa alla S.G. Alto Atesina di Bolzano<\/h4>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns has-3-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image\"><a href=\"https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/19490501_GelmiDegasperi.png\" data-rel=\"lightbox-gallery-QrMtx9r3\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\" title=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"200\" height=\"200\" src=\"https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/19490501_GelmiDegasperi-1.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-967\" srcset=\"https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/19490501_GelmiDegasperi-1.png 200w, https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/19490501_GelmiDegasperi-1-150x150.png 150w, https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/19490501_GelmiDegasperi-1-100x100.png 100w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">(click per vedere il ritaglio)<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">La lunghezza del percorso, in vero notevole per una gara di dilettanti, le avverse condizioni atmosferiche, e l&#8217;alto spirito agonistico profuso dai concorrenti senza riserve, come sempre accade in queste prove di campionato, hanno tramutato l&#8217;edizione della coppa &#8220;Gelmi Degasperi&#8221; in una fatica improba per la cinquantina di corridori che vi si sono cimentati in rappresentanza di ben 14 societ\u00e0, tra le quali la &#8220;Fiaccola&#8221; di Trieste, Il Dopolavoro ferroviario di Treviso e il Cral Marzotto di Valdagno. Il fatto stesso che una ventina di atleti l&#8217;abbiano portata a termine e che molti dei pi\u00f9 quotati tra i quali Modena, uno dei maggiori favoriti, siano stati persi per strada o si siano ritirati provatissimi, testimonia eloquemente sull&#8217;asprezza della avvincente contesa, naturale appannaggio dei corridori pi\u00f9 duri e tetragoni alla fatica. La corsa, encomiabilmente organizzata dall&#8217;Alpina Sport di Trento, ha avuto due fasi ben distinte. Nell&#8217;andata a Merano gli atleti, bench\u00e9 flagellati da una pioggia insistente e ostacolati da un vento abbastanza forte, hanno rabbiosamente divorato il nastro stradale in gruppo compatto e continuamente scosso da scatti e brevi fughe repentine che hanno mantenuto l&#8217;andatura quanto mai elevata.<\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">Nel ritorno invece nonostante che il gruppo abbia rallentato progressivamente il treno di gara, si \u00e8 avuta una durissima selezione e i sedici superstiti hanno terminato in volata. Non sono mancate le forature e gli incidenti. E&#8217; Della Torre che ad Ora ne apre la serie proprio mentre il gruppo \u00e8 lanciato all&#8217;inseguimento di Berteotti e nelle macchine del seguito si accentua la pressione sull&#8217;acceleratore. Nel cambio del tubolare Dellatorre perde 2&#8242; preziosi, ma inizia subito un furioso inseguimento da solo sino a Terlano, di buon accordo con altri staccati per forature, tra i quali particolarmente Rizzoli, dopo. Ma nonostante la cooperazione gli inseguitori perdono ancora terreno e a Merano il grosso transita compatto con 5&#8242; di vantaggio. Il premio di traguardo \u00e8 vinto da Borsi che nonostante il parere contrario del suo medico ha voluto essere della partita e sta disputando una magnifica gara. La sfortuna si accanisce ora contro Martini sino ad allora uno dei pi\u00f9 attivi; infatti l&#8217;anziano atleta roveretano fora ben due volte alle porte di Merano ed \u00e8 raggiunto da Dallatorre e Rizzoli. L&#8217;inseguimento, al quale si interessa tutto il seguito rombante, si fa sempre pi\u00f9 velocemente, ma non approda a nulla perch\u00e8 il grosso, sempre scatenato, accentua vieppi\u00f9 il distacco che non verr\u00e0 pi\u00f9 colmato. A Chiusa di Terlano il gruppetto inseguitore si arricchisce di Faliva, Pozza e Vettorazzo al quale per ben tre volte \u00e8 saltata la catena. A Bolzano il distacco \u00e8 salito a 6&#8242; ma qui un incidente provocato da un incauto motociclista e per fortuna senza gravi conseguenze, ferma definitivamente Martini ancora freschissimo e inconsolabile e i compagni d&#8217;inseguimento. <\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">Ospiti a bordo della macchina del Veloce Club Trentino lasciamo allora le retrovie e andiamo alla ricerca del grosso che intanto sta letteralmente seminando i pi\u00f9 provati. Da Bolzano a Salorno infatti ad ogni chilometro incontriamo uno staccato che ai nostri incitamenti risponde scrollando rassegnato il capo. Poco prima di Salorno raggiungiamo un gruppetto che a 200 metri circa dal gruppo ne costituisce la retroguardia. Tra costoro \u00e8 il prestigioso Modena attanagliato dai crampi alle gambe ed in evidenti difficolt\u00e0. Si ritirer\u00e0 a Salorno .<br>Riusciamo infine a raggiungere il grosso che ridotto a 14 unit\u00e0 ha ormai rallentato notevolmente l&#8217;andatura. Guida instancabile Berteotti seguito da Borsi, Chemelli, D&#8217;Andrea che pure conduce una bella gara. Non manca qualche flebile tentativo di fuga, ma il gruppo attentissimo sventa ogni pericolo, e cos\u00ec la corsa si risolve in una volata a 16 (sono rientrati Dall&#8217;Antonia C e Parisi che erano con Modena) dove gli atleti spremono le energie residue. Per un soffio Zolli di Trieste precede Segatto T. e Carretta dell&#8217;Alto Atesina. Segue Borsi, l&#8217;altro triestino Corretti, i due fratelli Dell&#8217;Antonia di Treviso, Parisi, Stofella, D&#8217;Andrea, Porcelli, Brumani che sarebbe stato irregolarmente trattenuto per la maglia da un triestino, e gli altri. I corridori hanno impiegato a percorrere i 175 km. del percorso 4 ore e 40 minuti, alla rilevante media di km 37,500 all&#8217;ora. La coppa &#8220;Gelmi Degasperi&#8221; \u00e8 stata vinta dalla societ\u00e0 Alto Atesina di Bolzano per merito di Segato e Carretta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">Ecco la classifica: 1.o Zollia Boris, La Fiaccola Trieste in 4.401, alla media di km 37,500; 2.o Segato Tranquillo, S.C. Alto Atesina Bolzano ad 1 macchina; 3.o Carretta Vilfredo, idem; 4.o Borsi Roberto, V.C. Trento.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I. maggio giornata nera mi ritirai preso dal freddo e dalla pioggia Il commento alla giornata nera \u00e8 tutto racchiuso nell&#8217;articolo di giornale e nell&#8217;inserto dedicato specificatamente a Vasco, &#8220;smilzo corridorino&#8221;, e lo era realmente, soprattutto smilzo. Scherzava: Sono nato nel &#8217;29, l&#8217;anno della crisi, come potrei essere robusto? 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