{"id":3803,"date":"1956-03-15T12:00:10","date_gmt":"1956-03-15T11:00:10","guid":{"rendered":"https:\/\/vasco.modena.ovh\/?page_id=3803"},"modified":"2026-10-19T14:44:58","modified_gmt":"2026-10-19T12:44:58","slug":"1956-03-15-passaggio-allarbos-bif-professionista","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/vasco.modena.ovh\/index.php\/1956-03-15-passaggio-allarbos-bif-professionista\/","title":{"rendered":"1956 03 15 Passaggio all&#8217;Arbos &#8211; Bif \/ Professionista"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"435\" src=\"https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Diario_32_01-1024x435.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-3852 size-full\" srcset=\"https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Diario_32_01-1024x435.png 1024w, https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Diario_32_01-300x127.png 300w, https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Diario_32_01-768x326.png 768w, https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Diario_32_01.png 1524w\" sizes=\"auto, (max-width: 767px) 89vw, (max-width: 1000px) 54vw, (max-width: 1071px) 543px, 580px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p class=\"has-background has-small-font-size wp-block-paragraph\" style=\"background-color:#edecd8\"><em>&#8230;perch\u00e9 ho una proposta di passare professionista, io veramente non ne avevo intenzione, a Prato stavo bene. Poi mi convinsero ed il sig. Broccardo mi fece indossare la maglia dell&#8217;Arbos-Bif.<\/em><\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sul quadernetto con la copertina nera viene cos\u00ec spiegato il contenuto di quella improvvisa ed inattesa telefonata interurbana che da Mori il pap\u00e0 Erminio fa a Prato. Sentirsi chiamare al telefono da casa \u00e8 inusuale e gli fa subito pensare a qualche brutta notizia. Molte ipotesi gli frullano in testa in quegli istanti&#8230; per complimentarsi della gara del campo di Marte bastava una cartolina&#8230;, cosa pu\u00f2 essere successo? Niente di grave, anzi!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tramite l&#8217;osservatore sportivo <strong>Vittorio Broccardo<\/strong> (classe 1926), a Vasco arriva la proposta di passare al professionismo nelle fila della squadra Arbos-Bif capitanata da Pasquale Fornara. In un attimo i giochi son fatti: i dirigenti del CSI Coiano concedono il nulla osta, Vasco ottiene velocemente la licenza per la categoria superiore, tanto che su &#8221;La Provincia di Cremona&#8221; del 23 marzo 1956 appare un trafiletto che annuncia la prossima partecipazione della squadra al Giro di Calabria e a quello di Campania. In esso Vasco \u00e8 citato come nuovo acquisto, tra gli indipendenti che corrono con la maglia Blu Arancione con lo sponsor Bif su biciclette <strong>Arbos<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma cos&#8217;\u00e8 questo sponsor? Si tratta del <strong>B.I.F.<\/strong> che sta per <strong>Brodo Igienico Fragrante<\/strong>, venduto sotto forma di dadi di forma cubica. Era prodotto, almeno inizialmente, dalla Latte Condensato Lombardo. Sembra strano, ma fino ad un certo punto: si trattava infatti di un &#8221;estratto peptonizzato&#8221; ricavato con particolari procedimenti dalle proteine del latte e non conteneva tracce di carne. Lo strano invece viene ora: fin dalle sue origini, risalenti al 1927, il BIF veniva propagandato e certificato per la sua possibilit\u00e0 di essere assunto anche nei giorni di magro ed in particolare durante la quaresima veniva pubblicizzato con l&#8217;effige di una suora con la tazza di brodo fumante (non di carne) nella mano. Per non peccare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Avrebbe potuto essere proposto come un buon brodo per vegetariani, ma l&#8217;epoca non era ancora matura.<\/p>\n<cite><br><\/cite><\/blockquote>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"513\" height=\"689\" src=\"https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/19560316_LibrettoMedicoSportivoProfessionisti.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-5374\" srcset=\"https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/19560316_LibrettoMedicoSportivoProfessionisti.png 513w, https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/19560316_LibrettoMedicoSportivoProfessionisti-223x300.png 223w\" sizes=\"auto, (max-width: 513px) 100vw, 513px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Libretto di Valutazione Medico-Sportiva professionisti. E&#8217; il documento che riporta lo stato di salute dell&#8217;atleta in cui annualmente il medico annota anamnesi, esame obbiettivo e misure principali e stabilisce l&#8217;idoneit\u00e0 alla professione di corridore ciclista. Alla data della visita del 16 marzo 1956 i dati di Vasco riportati sul libretto sono: altezza 176 cm per 67.5 kg di peso; polso a riposo di 60, 68 dopo sforzo; pressione arteriosa a riposo 130\/80, 140\/85 dopo sforzo.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<div class=\"wp-block-columns has-2-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\"><div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"297\" height=\"452\" src=\"https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/19560323_PrimoAnnuncioBif_LaProvinciaCremona.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-3854\" srcset=\"https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/19560323_PrimoAnnuncioBif_LaProvinciaCremona.png 297w, https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/19560323_PrimoAnnuncioBif_LaProvinciaCremona-197x300.png 197w\" sizes=\"auto, (max-width: 297px) 100vw, 297px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">23 marzo 1956 &#8211; su La Provincia di Cremona<\/figcaption><\/figure>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><strong><br>L&#8217;Arbos &#8211; Bif<br>parteciper\u00e0 ai giri<br>di Calabria e Campania<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">La squadra \u00abArbos-Bif\u00bb con i seguenti corridori: Fornara, Pezzi, Ponzini, Assirelli, Bertoglio, Ferlenghi, Giudici, Pasotti, parteciper\u00e0 al XVII Giro della provincia di Reggio Calabria che si correr\u00e0 domenica 25 marzo. Alla stessa gara parteciper\u00e0 con i colori dell&#8217;\u00abArbos-Bif\u00bb il corridore Vasco Modena esordiente nella categoria indipendenti. Di ritorno dalla Calabria la squadra \u00abArbos-Bif\u00bb sar\u00e0 presente al XXIV Giro della Campania che si effettuer\u00e0 il giorno 29 marzo p.v.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-css-opacity is-style-wide\"\/>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"100\" height=\"100\" src=\"https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/19561957_MagliaColori_BIF.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4258\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:16px\">Nel 1956 i compagni di squadra di Vasco Modena sono: Pasquale Fornara (capitano), Nino Assirelli, Eugenio Bertoglio, Alfo Ferrari, Gianni Ferlenghi, Pietro Giudici, Alfredo Pasotti, Luciano Pezzi, Renato Ponzini. <br>I colori della divisa sono blue nella parte alta del torso e arancione nella bassa, colletto e polsini blu con inserto arancione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-background wp-block-paragraph\" style=\"background-color:#d0d0d0\"><em><strong>Arbos<\/strong> &#8211; Fabbrica produttrice di biciclette nasce a Piacenza al termine della seconda guerra mondiale su idea del meccanico Silvio Araldi e dell\u2019imprenditore Luigi Boselli: il marchio Arbos viene depositato a Piacenza nel 1947.&nbsp; Ma gi\u00e0 alla fine del 1946 Arbos si presenta sul campo come una squadra formata da corridori professionisti, seguendo la strada di altri marchi italiani, come la Bianchi o la Legnano. Alla fine del 1948 l\u2019azienda viene acquisita dal&#8217;imprenditore Luigi Lodigiani che la affianca alla produzione di macchine agricole Bubba, creando la societ\u00e0 per azioni Arbos-Bubba. Si aggiunge allo sponsor della squadra anche il partner tecnico italo francese <strong>Cl\u00e9ment<\/strong>, noto marchio di pneumatici e tubolari.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8230;perch\u00e9 ho una proposta di passare professionista, io veramente non ne avevo intenzione, a Prato stavo bene. Poi mi convinsero ed il sig. Broccardo mi fece indossare la maglia dell&#8217;Arbos-Bif. 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