{"id":3194,"date":"1955-05-08T21:22:50","date_gmt":"1955-05-08T20:22:50","guid":{"rendered":"https:\/\/vasco.modena.ovh\/?page_id=3194"},"modified":"2026-10-14T14:16:58","modified_gmt":"2026-10-14T12:16:58","slug":"1955-05-08-coppa-francesco-bologna-tutti-precettati","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/vasco.modena.ovh\/index.php\/1955-05-08-coppa-francesco-bologna-tutti-precettati\/","title":{"rendered":"1955 05 08 Coppa Francesco Bologna \/ Tutti precettati"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/19550508_DaChianciano.png\" data-rel=\"lightbox-gallery-LBfAJp3c\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\" title=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"724\" src=\"https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/19550508_DaChianciano-1024x724.png\" alt=\"Cartolina di Chianciano Terme, Piazza Italia con veduta dei tre laghi\" class=\"wp-image-3228\" srcset=\"https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/19550508_DaChianciano-1024x724.png 1024w, https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/19550508_DaChianciano-300x212.png 300w, https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/19550508_DaChianciano-768x543.png 768w, https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/19550508_DaChianciano.png 1169w\" sizes=\"auto, (max-width: 767px) 89vw, (max-width: 1000px) 54vw, (max-width: 1071px) 543px, 580px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Avviata nel 1929 con il sostegno finanziario dal commendator Francesco Bologna di Dolciano, proprietario terriero nella zona di Chiusi, nel senese, la Coppa Bologna era ormai diventata una classica per dilettanti. Bartali ne aveva vinta una edizione, precisamente nel 1934, e quindi tutti i concorrenti, e i toscani in particolare, si davano lotta per guadagnare un posto nell&#8217;albo d&#8217;oro della manifestazione. Arrivare nei primi dieci significava aver fatto una bella prestazione, e finire in prima pagina. Piazzarsi sesto, come ha fatto Vasco, ancor meglio! In questa 16esima edizione Vasco \u00e8 anche anche uno dei protagonisti che contribuiscono a movimentare la gara a cui partecipano tutti i dilettanti toscani, iscritti di precetto. Partenza da Chianciano Terme &#8211; da dove invia l&#8217;immancabile cartolina &#8211; e arrivo a Montallese, per un totale di 193 chilometri di un percorso con continui saliscendi e con tratti sterrati, che Vasco macina a 34,906 km all&#8217;ora.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"has-background wp-block-paragraph\" style=\"background-color:#d0d0d0\"><em>Il forte vincitore, <strong>Sante Ranucci<\/strong>, classe 1933, nell&#8217;agosto di questo stesso anno, si aggiudicher\u00e0 a Frascati il titolo di campione mondiale dilettanti, per passare poi tra le fila dei professionisti l&#8217;anno successivo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\">La prima prova per la maglia bianco rossa<\/h5>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><strong>Ranucci spettacoloso in salita stacca tutti alla coppa &#8220;Bologna&#8221;<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><strong>Confronto completo fra i migliori dilettanti toscani &#8211; Selezione di forza e progressiva &#8211; Il corridore dell&#8217;AlfA Cure ha vinto tre corse per distacco in cinque giorni &#8211; Una magnifica gara<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns has-2-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\"><div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/19550508_CoppaBologna.png\" data-rel=\"lightbox-gallery-LBfAJp3c\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\" title=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"200\" height=\"200\" src=\"https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/19550508_CoppaBologna-1.png\" alt=\"ritaglio di giornalel con l'ordine di arrivo della Coppa Bologna\" class=\"wp-image-3211\" srcset=\"https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/19550508_CoppaBologna-1.png 200w, https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/19550508_CoppaBologna-1-150x150.png 150w, https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/19550508_CoppaBologna-1-100x100.png 100w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">i primi dieci della classica Coppa Bologna 1955. Vasco \u00e8 al sesto posto.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">(Dal nostro inviato) <strong>Montallese<\/strong>, 9 maggio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">Sante Ranucci dell&#8217;Alfa Cure di Firenze ha riportato un&#8217;altra clamorosa vittoria per distacco, la terza in appena cinque giorni, essendo arrivato solo anche mercoled\u00ec a Viterbo e venerd\u00ec a Tarquinia. Questa anziana corsa (XVI Coppa Bologna) era valida quale prima prova del campionato toscano dilettanti e conforme alle nove disposizioni tutti i corridori erano stati iscritti d&#8217;ufficio, cosicch\u00e9 la partecipazione dei migliori \u00e8 stata totalitaria; come ancora non era avvenuto in questa stagione. Altra novit\u00e0, l&#8217;istituzione della &#8220;maglia verde&#8221; per il primo in classifica.<br>Sante Ranucci ha vinto di forza, meritatamente perch\u00e9 \u00e8 apparso il pi\u00f9 forte, il pi\u00f9 pronto in ogni sviluppo e infine dopo avere sottoposto tutti, inesorabilmente, ad un lavoro di demolizione, lui, freschissimo, si \u00e8 scatenato su una ripida e lunga strada secondaria dando una impronta personale a tutta la corsa. Il finale di Ranucci \u00e8 stato spettacoloso. Ogni chilometro di strada valeva per lui per consolidare quella posizione di privilegio che si era creato con i suoi poderosi mezzi fisici. Tre vittorie per distacco in cinque giorni valgono per dare esito positivo al migliore collaudo.<br>Sante Ranucci \u00e8 entrato in questa forma auspicata, questo per\u00f2 non deve valere per invogliare il corridore a sottoporsi a sforzi continui. Ricordino Ranucci e i suoi dirigenti che tutte le cose e particolarmente la persona hanno necessit\u00e0 di riposo e di recupero.<br>Sante Ranucci si \u00e8 scatenato, come ancora quest&#8217;anno non avevamo avuto occasione di notare, con un&#8217;autorit\u00e0 e una sicurezza eccezionale.<br>Al secondo posto nell&#8217;ordine d&#8217;arrivo, troviamo l&#8217;aretino Alberti, il quale, correndo per una societ\u00e0 dell&#8217;Umbria, non sar\u00e0 incluso nella classifica del campionato.<br>Settantacinque i partenti. Sul bellissimo vialone che ci porta a Chianciano scatta come una freccia, in avanti, Romano Rossi della Pratese che passa davanti alle Terme con 22&#8243; di vantaggio. La fuga \u00e8 subito annullata da un&#8217;azione comune di Bui, Ranucci, Mannelli e Tosi.<br>La lotta divampa in pieno e senza interruzione sulla stradale a saliscendi che ci conduce a Montepulciano, Poggio Colombi e Torrita. In questo tratto forano Volpi, Taddei, Valdambrini, Bernardini, Franco Bertini, mentre il maremmano Gigli, fa un pauroso ruzzolone, rimane ferito ed \u00e8 trasportato al pi\u00f9 vicino ospedale. In avanguardia rimane solo, per un breve tempo, Modena, poi il corridore di Coiano \u00e8 ripreso. Ancora azioni nervose e al comando si forma una pattuglia composta da Gelichi, Ranucci, Mannelli e Innocenti.<br>Molti i passaggi a livello, tutti aperti e pure frequenti i tratti di strada sterrata. I quattro fuggitivi si alternano intelligentemente nel condurre e il loro vantaggio per un tratto di percorso di una quarantina di chilometri oscilla fra i 20&#8243; e i 35&#8243; su un gruppo di sedici unit\u00e0 e fra questi notiamo: Conticelli, Bui, Carmagnini, Bani, Furloni, Biasci, Veggetti, Torrini, Taddeucci, Modena.<br>Superata una gibbosit\u00e0, dal gruppo inseguitore, si fanno avanti Conticelli e Modena che azzardano tutto, in una breve discesa a pericolosi tornanti si portano quasi a ridosso dei quattro in fuga. Per alcuni chilometri la distanza rimane di circa 200 metri, infine Conticelli e Modena si congiungono a Ranucci, Innocenti, Mannelli e Gelichi.  <\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">Ad Arbia la pattuglia di punta passa a cinque uomini in quanto Conticelli \u00e8 costretto a fermarsi per cambiare il tubolare posteriore afflosciatosi. La carovana \u00e8 divisa in diversi tronconi.<br>Quando comincia la rampa di Siena sei corridori, guidati da Bani, raggiungono i fuggitivi. Al rifornimento, Bani \u00e8 il primo ad accaparrarsi il sacchetto seguito da Ranucci, Gelichi, Mannelli, Innocenti, Albertini, Modena, Giulianini e gli altri tre.<br>Siamo a met\u00e0 del percorso. Si ritorna per lo stesso stradale. A Colonna del Grillo, gli undici corridori di testa hanno 1&#8217;15&#8221; su un gruppo di venti uomini, fra i quali particolarmente attivi nel condurre l&#8217;inseguimento, appaiono Bui, Conticelli (che si \u00e8 ricongiunto a questi) Velucchi, Guazzini.<br>Conticelli fora di nuovo. Nel frattempo si verificano numerosi frazionamenti. Su un colle, ecco sfrecciare avanti Gelichi, Bani; Ranucci, Alberti, Modena e Del Bello. Gli altri perdono gradatamente e sempre pi\u00f9 sensibilmente il contatto.<br>A Rapolano i fuggitivi hanno 1&#8217;40&#8221; di vantaggio su Mannelli, Innocenti, Bui, Giulianini e Biasci. Sono questi i pi\u00f9 tenaci inseguitori.<br>A Torrita di Siena dove transitiamo alle 16,30, comincia la fase che decider\u00e0 la corsa. Una rampa, all&#8217;uscita della localit\u00e0, d\u00e0 l&#8217;estro a Ranucci di scattare e Modena e Del Bello perdono subito contatto, mentre Bani si incolla alla ruota dell&#8217;alfiere dell&#8217;Alfa Cure. Pure Alberti e Gelichi rispondono con sicurezza. La pendenza della strada si affievolisce e anche Ranucci si calma, per poco, per\u00f2, perch\u00e9 la strada vecchio tipo, sterrata, torna a mordere. Qui Ranucci tenta la sua carta, osserva negli occhi ad uno ad uno i tre compagni quindi con uno scatto si assicura dieci macchine di vantaggio, Gelichi cede di colpo, poi \u00e8 Bani a perdere di vista lo scatenato giallo-verde e infine anche Alberti, l&#8217;arrampicatore dell&#8217;Umbria, \u00e8 costretto ad arrendersi. Sante Ranucci, per il rimanente tratto della salita e nella seguente discesa, non d\u00e0 l&#8217;impressione di essere un corridore, ma una freccia<br>A Montepulciano, Ranucci ha gi\u00e0 1&#8217;40&#8221; su Alberti e due minuti su Bani. Pure questi dilettanti marciano speditamente, ma altri stanno recuperando, particolarmente Lelli.<br>A Chianciano, Ranucci applauditissimo transita con 3&#8217;12&#8221; su Alberti e con 4&#8217;30&#8221; su Lelli, Bani, Tosi, Furloni, Cartacci. Poco dopo Ranucci entra vittoriosamente sulla pista in terra battuta di Montallese. Secondo \u00e8 Alberti a 4&#8217;43&#8221;.<br>Presenti i dirigenti del comitato regionale: Delli, Berlincioni, Arrighi, Corsini.<br>Perfetta l&#8217;organizzazione.Attivissimo il fiduciario di Siena, Santini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right has-small-font-size wp-block-paragraph\">MARIO LIVERANI<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;ordine d&#8217;arrivo<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">1.\u00b0 SANTE RAUCCI (Alfa Cure) che percorre i km. 193 della coppa Bologna, in 5,24&#8242;, alla media di km. 35,740;<br>2.\u00b0 Alberti Arnaldo (Nardi Selci Lama) a 4&#8217;43&#8221;;<br>3.\u00b0 Furloni Quinto (San Vincenzo), a 7&#8217;45&#8221;;<br>4.\u00b0 Tosi Enzo (Ponsacco);<br>5.\u00b0 Gelichi Sergio (Ghezzano); <br>6.\u00b0 Modena Vasco (Coiano); <br>7.\u00b0 Lelli Osvaldo (Pedale Senese); <br>8.\u00b0 Bari Romano (Juventus Lari); <br>9.\u00b0 Bocconi Damasco (Quarrata), a 8&#8242;; <br>10.\u00b0 Mannari Marcello (Castiglioncello); <br>11.\u00b0 Bertini Elio; 12.\u00b0 Biasci; 13.\u00b0 Gineprini, a 11&#8217;20&#8221;; 14.\u00b0 Bui, a 11&#8217;25&#8221;; 15.\u00b0 Giommoni; 16.\u00b0 Del Bello; 17.\u00b0 Taddeucci; 18.\u00b0 Colombi.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Avviata nel 1929 con il sostegno finanziario dal commendator Francesco Bologna di Dolciano, proprietario terriero nella zona di Chiusi, nel senese, la Coppa Bologna era ormai diventata una classica per dilettanti. 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