{"id":292,"date":"1948-05-01T18:10:28","date_gmt":"1948-05-01T16:10:28","guid":{"rendered":"https:\/\/vasco.modena.ovh\/?page_id=292"},"modified":"2026-10-12T12:06:13","modified_gmt":"2026-10-12T10:06:13","slug":"1948-05-01-prima-corsa-dilettanti-juniores","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/vasco.modena.ovh\/index.php\/1948-05-01-prima-corsa-dilettanti-juniores\/","title":{"rendered":"1948 05 01 &#8211; Coppa Gelmi &#8211; Degasperi \/ La prima corsa dilettanti juniores"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"411\" src=\"https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Diario_01_02-1024x411.png\" alt=\"Ritaglio dal quaderno \/ diario di Vasco Modena, il ciclista di Mori (TN)\" class=\"wp-image-236 size-full\" srcset=\"https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Diario_01_02-1024x411.png 1024w, https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Diario_01_02-300x120.png 300w, https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Diario_01_02-768x308.png 768w, https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Diario_01_02.png 1568w\" sizes=\"auto, (max-width: 767px) 89vw, (max-width: 1000px) 54vw, (max-width: 1071px) 543px, 580px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p class=\"has-background has-small-font-size wp-block-paragraph\" style=\"background-color:#edecd8\"><em>Finalmente al 1. maggio la prima gara da dilettante, e credo sia stata  la prima vera gara a darmi fiducia nei miei mezzi e a rivelarmi. Trento &#8211;  Bolzano &#8211; Trento, una lunga fuga fin dall&#8217;inizio mi vide protagonista,  cedendo poi nel finale.<\/em><\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E&#8217; questa che Vasco considera la sua prima vera gara, seria, da dilettante, in cui si distingue per la sua tenacia e la sua determinazione esibendosi in una lunga fuga. Sono caratteristiche queste che non mancheranno mai a Vasco, nel ciclismo come in ogni altro istante di vita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">La guerra \u00e8 terminata da poco. Le gare sono spesso occasione per ricordare martiri e vittime innocenti titolando ad essi la coppa. Vicende oggi spesso dimenticate o sconosciute che, quando possibile, ci piace aver la possibilit\u00e0 di rievocare in calce alla pagina con una breve nota.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><em>&nbsp;   C i c l i s m o<\/em><\/h2>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><em>Rigotti primo davanti a D&#8217;Andrea nella \u201dcoppa Gelmi-Degasperi\u201d <\/em><\/h4>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns has-3-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\"><div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft\"><a href=\"https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/19480501_GelmiDegasperi.png\" data-rel=\"lightbox-gallery-bX1vAklo\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\" title=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"200\" height=\"200\" src=\"https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/19480501_GelmiDegasperi-1.png\" alt=\"Prima Corsa Dilettanti 1948\" class=\"wp-image-331\" srcset=\"https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/19480501_GelmiDegasperi-1.png 200w, https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/19480501_GelmiDegasperi-1-150x150.png 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">La prima gara per dilettanti 1. maggio 1948<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">TRENTO, 2 &#8211; Non \u00e8 stata certo un modello di organizzazione questa \u00abcoppa Gelmi-Degasperi\u00bb lanciata dall&#8217;Alpina-sport di Trento sotto l&#8217;egida dell&#8217;ANPI. Troppe macchine sfaccendate al seguito e prive per giunta del crisma dell&#8217;ufficialit\u00e0 se non quella che ospitava il giudice ed i commissari di gara. All&#8217;arrivo poi \u00e8 stata una delusione! Mentre la gente attendeva l&#8217;annunciato arrivo in via Manzoni esso si \u00e8 invece effettuato in corso Tre Novembre, con quale disappunto dei presenti \u00e8 facile immaginare. Va bene che l\u2019\u00abAlpina sport\u00bb \u00e8 matricola in fatti del genere ma non \u00e8 concepibile una tale trascuratezza. Detto questo eccovi la cronaca della gara come l&#8217;abbiamo avuta di seconda mano, dato che per la stampa non esistevano posti al seguito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">Dopo attraversato la citt\u00e0 gli atleti prendono la strada del Brennero ed  a piena, andatura si arriva a Gardolo dove Zamboni fora la prima gomma.  L\u2019anziano corridore Angelo Martini della Cofler di Rovereto deve  fermarsi per la rottura della pedivella. Non arriva a cambiare il pez- <em>(refusi)<\/em> agitazione, contro le regole fede<em>&nbsp;(refusi)<\/em> poco dopo paese di Salorno il gruppo.  <\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">Si classificher\u00e0 al settimo posto ma per l\u2019infrazione viene tolto dall\u2019ordine d\u2019arrivo. Dopo Lavis \u00e8 Battistata della \u00abForti e veloci\u00bb che inizia un tentativo di fuga che per\u00f2 viene annullato per opera di Pozza della Ursus di Bolzano. Siamo ora a S. Michele dove si arriva in 27 minuti. Transitano per primi Rigotti, Mattuella, Chemelli, Albertini ed a 100 metri tutto il gruppo guidato da Ambrosi II. Pederiva e Tamanini. A Salorno il gruppo \u00e8 nuovamente ricomposto e Martini ritardato ancora partenza rientra. A Villa di Egna marciano ancora tutti assieme ed \u00e8 Martini che s\u2019incarica di fare il passo a tutti gli altri. A pochi chilometri da Ora, il capitano della Ursus, che oggi non \u00e8 certo ben visto dalla sorte, fora la prima gomma. Garbin e Barison, ricevono in questo momento ordini dal loro direttore tecnico. ed aspettano Segatto. Tutti tre marciano subito dopo a pieni pedali e raggiungono soli 2 chilometri dopo Ora, il gruppo. In questo momento l\u2019andatura viene un po\u2019 moderata e ne approfitta Segatto per tentare da solo una fuga. Segatto risente per\u00f2 dello sforzo e deve cedere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">Notiamo in mezzo al gruppo un atleta che per nulla vuole disertare le competizioni agonistiche: \u00e8 Italo Condini, con le sue 37 primavere sulle spalle e con un periodo abbastanza lungo di stasi agonistica. Ha voluto quest&#8217;anno <\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">dimostrare ai giovani che con la buona volont\u00e0 e con po&#8217; di sacrificio si pu\u00f2 ancora correre bene. E&#8217; difatti alla sua seconda gara dell\u2019annata e si classificher\u00e0 onorevolmente al sesto posto. A Laives ennesima fuga. questa volta sono: Rigotti del Velo-sport (C. S.I.) di Mezzocorona (che vincer\u00e0 poi la gara), Tamanini della \u00abForti e veloci\u00bb, Ambrosi dell&#8217;Ursus e Modena dell&#8217;Olivo di Arco (che far\u00e0 una bellissima gara) che partono per conto loro. Arrivano soli a Bolzano, lasciano il gettone al bivio della Mendola, sempre soli, arrivano a Ora nel ritorno, con due minuti di vantaggio sul gruppo inseguitore. A Ora per\u00f2 Segatto, D&#8217;Andrea e Condini sferrano l&#8217;offensiva e partono tentando di riacciuffare i fuggitivi, solo D&#8217;Andrea della Cofler di Rovereto resiste allo strappo e da solo va a prendere i fuggitivi. Si accoda e tutti cinque proseguono fino a Lavis dove Modena, che fino qui si \u00e8 maggiormente distinto per la sua tenacia e la sua decisione, deve rallentare e lasciare ai quattro l&#8217;onore di disputarsi il premio finale. Modena viene subito dopo raggiunto dal gruppo guidato alternativamente da Michelotti, Martini e Condini. II gruppo inseguitore si compone ora di ben 36 unit\u00e0, ed i giudici di gara preposti all&#8217;organizzazione hanno ora un bel daffare per poter individuare tutti gli atleti che compongono il numeroso plotone che compatto dovr\u00e0 tagliare il traguardo d&#8217;arrivo.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-background wp-block-paragraph\" style=\"background-color:#d0d0d0;font-size:16px\"><em>La <\/em><strong><em>Coppa Gelmi-Degasperi<\/em><\/strong><em> \u00e8 dedicata ai martiri trentini <\/em><strong><em>Alfredo e Luciano Gelmi<\/em><\/strong><em>, giovani fratelli di venti e diciannove anni, rispettivamente, e a <\/em><strong><em>Bruno Degasperi<\/em><\/strong><em>,  ventenne. Morirono assieme ad altri quattro giovani italiani a Venezia  nell&#8217;agosto 1944, fucilati dai nazisti con una esecuzione plateale, una rappresaglia per un fatto che non avrebbero potuto  compiere, nemmeno volendolo, essendo stati prelevati per l&#8217;esecuzione direttamente dal carcere. <\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Finalmente al 1. maggio la prima gara da dilettante, e credo sia stata la prima vera gara a darmi fiducia nei miei mezzi e a rivelarmi. Trento &#8211; Bolzano &#8211; Trento, una lunga fuga fin dall&#8217;inizio mi vide protagonista, cedendo poi nel finale. 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