{"id":2693,"date":"1954-08-01T20:47:09","date_gmt":"1954-08-01T19:47:09","guid":{"rendered":"https:\/\/vasco.modena.ovh\/?page_id=2693"},"modified":"2026-10-12T17:51:12","modified_gmt":"2026-10-12T15:51:12","slug":"1954-08-01-campionato-a-cronometro-mai-dire-vinco","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/vasco.modena.ovh\/index.php\/1954-08-01-campionato-a-cronometro-mai-dire-vinco\/","title":{"rendered":"1954 08 01 Campionato a cronometro \/ Mai dire &#8220;vinco&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vasco si piazza al secondo posto in una cronometro che passa proprio da &#8220;casa&#8221;, il Criterium Trento-Rovereto-Trento valido come prova unica per il Campionato Regionale, che forse Vasco e i suoi dirigenti pensavano di avere gi\u00e0 in tasca ancor prima della partenza. Ma cos\u00ec non \u00e8 stato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nelle gare a cronometro si deve attendere che anche l&#8217;ultimo concorrente abbia concluso la propria gara per poter stilare la classifica definitiva: mai dare per scontato che la vittoria ricada per forza sul grande favorito di turno. Questa volta era Vasco ad essere atteso come vincitore. Un&#8217;altra volta, il <a href=\"https:\/\/vasco.modena.ovh\/index.php\/1956-09-30-coppa-bernocchi-sorpresa-generale\/\">30 settembre 1956<\/a>, sar\u00e0 Vasco a  sorprendere tutti.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"856\" height=\"871\" src=\"https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/19540801_Cronometro.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-2718\" srcset=\"https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/19540801_Cronometro.png 856w, https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/19540801_Cronometro-295x300.png 295w, https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/19540801_Cronometro-768x781.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 767px) 89vw, (max-width: 1000px) 54vw, (max-width: 1071px) 543px, 580px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Vasco in azione\n<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\">I titoli regionali dilettanti nel &#8220;Criterium a Cronometro&#8221; fra Trento e Rovereto<\/h5>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><strong>Dalla avvincente lotta con un ritorno veemente balza sul titolo DEPEDRI<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><em>Vasco Modena dopo aver dominato giunge secondo a 12&#8243; dal vittorioso &#8211; Al bolzanino Poehl il titolo del CSI<\/em><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns has-2-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\"><div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/19540801_CriteriumCronometro.png\" data-rel=\"lightbox-gallery-tRzSK7JC\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\" title=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"200\" height=\"200\" src=\"https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/19540801_CriteriumCronometro-1.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-2702\" srcset=\"https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/19540801_CriteriumCronometro-1.png 200w, https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/19540801_CriteriumCronometro-1-150x150.png 150w, https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/19540801_CriteriumCronometro-1-100x100.png 100w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">Il \u00abCriterium regionale del dilettante\u00bb organizzato con piena rispondenza da dirigenti di abile e sicura mano quali quelli del \u00abTrento Sport\u00bb, \u00e8 venuto a far centro all&#8217;interesse del non piccolo e certamente vivace mondo del ciclismo regionale. <br>Assente Moser, si trattava di vedere quali dei pedalatori delle due province di Trento e di Bolzano, vale a dire della circoscrizione regionale, potessero aver titolo al diritto di iscrivere il proprio nome nell&#8217;albo dei campioni annuali della Venezia Tridentina. Il fatto poi che quest&#8217;anno il Comitato Regionale avesse disposto di passare dalla formula a prove multiple, adottata negli anni scorsi, a quella della prova unica, aveva accentrato ed acuito la volont\u00e0 dei giovani pedalatori. C&#8217;\u00e8 stato in essi &#8211; e lo si \u00e8 visto dal piglio decisamente lanciato all&#8217;attacco dimostrato in gara &#8211; anche quel pizzico di puntiglio che \u00e8 venuto a completare il quadro della manifestazione.<br>Cosicch\u00e9, per quanto una gara a cronometro si affidi pi\u00f9 che altro ai canoni ed ai motivi fondamentalmente tecnici, che possono pertanto anche non essere trascinatori di entusiasmi, quella disputata ieri mattina lungo i 49 chilometri della Trento-Rovereto e ritorno \u00e8 vissuta nell&#8217;appasionante avventura sportiva ardentemente voluta dallo spirito di battaglia e dall&#8217;agonismo dei concorrenti. Il gioco delle parti ha voluto rivolgere nettamente le posizioni che sul filo della logica nell&#8217;andata si erano andate formulando, dando ragione alla seconda parte della gara. <br>In effetti, la logica risiedeva, invece ed appunto, in questa seconda parte. Quarantanove chilometri sono una bazzeccola in una gara in linea, ma rappresentano quasi un limite estremo per una competizione a cronometro; gli ultimi chilometri sono i pi\u00f9 decisivi, i pi\u00f9 sudati. <br>Se nei primi pu\u00f2 essere l&#8217;entusiasmo a dare benzina alle gambe, nel finale \u00e8 la sofferenza che le morde, ed un nulla pu\u00f2 cancellare come una spugna l&#8217;accredito di secondi ed anche i minuti che in principio si fosse segnato sulla propria lavagna.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">Anche il \u00abCriterium\u00bb ha visto la galoppata di un entusiasmante Modena dar l&#8217;impressione di travolgere, tanto densa la sua pedalata di stile e di autorit\u00e0, tutti gli avversari. Al giro di boa di Rovereto il sempre ammirevole e generoso alfiere nero-verde dell&#8217;U.S. Mori era in netto vantaggio sull&#8217;aitante Versini (45&#8243;) e di oltre un minuto su quelli che potevano portargli pericolo: Depedri e Cadin, gli atleti del Veloce Club Trentino erano in quarta posizione a 1&#8217;05&#8221;, mentre lo smilzo Franceschini faceva miracoli a 1&#8217;20&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">Faceva una certa impressione, invece, di una certa sorpresa che poteva anche accrescersi, il terzo posto provvisoriamente assunto dall&#8217;altoatesino Callegari, transitato da S. Ilario con un tempo di appena 57&#8243; superiore a quello di Modena.<br>Questi, comunque, nel \u00abgiro di boa\u00bb di Rovereto, avente per vertici S. Ilario, il piazzale della stazione di Rovereto, piazza Rosmini (per quindi tornare a S. Ilario lanciati sulla strada verso Trento) aveva ancora dato l&#8217;impressione di essere lanciato a tripla carriera segnando sul \u00ab giro\u00bb in parola il tempo parziale di 6&#8217;55&#8221;, mentre Versini &#8211; il quale, come si \u00e8 detto pi\u00f9 sopra, era accreditato della seconda piazza della classifica provvisoria &#8211; segnava un 7&#8217;30&#8221;, nettamente in decadenza di ritmo rispetto al neroverde. Sullo stesso riferimento, si faceva notare Zago con un bel 7&#8217;10&#8221; che annunciava il principio di una riscossa che lo avrebbe portato nelle prime posizioni.<\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">Queste, per dare un&#8217;idea al lettore, risultavano a Rovereto come segue: 1. Modena (partito col n. 10); 2. Versini (32) a 45&#8243;; 3. Callegari (17) a 57&#8243;; 4. Depedri (36) e Cadin (24) a 1&#8217;05&#8221;; 6. Franceschini (13) a 1&#8217;20&#8221;; 7. Poehl (12) a 1&#8217;30&#8221;; 8. Liotto (11) a 1&#8217;35&#8221;; 9. Zago (40) a 1&#8217;55&#8221;; 10. Rigotti (19) e Pizzini (25) a 2&#8217;05&#8221;, ecc.<br>La corsa, come si vede, sembrava incanalata nelle sue ultime risultanza pi\u00f9 o meno conformi ai vari pronostici. Ma si era appena a met\u00e0 gara e la corsa proseguiva nell&#8217;assillo tormentante di un traffico sempre pi\u00f9 crescente, attraverso il quale comunque, la filiforme gara a cronometro filtrava con una certa scioltezza (nessunissimo incidente vi sar\u00e0 da lamentare al termine di essa, ben merito, questo sia della Polizia che degli agenti dell&#8217;ordine pubblico che dei vigili, ed anche dei corridori ossequienti alla disciplina di corsa).<br>Proprio nel ritorno avvenivano i rivolgimenti. Vasco Modena che aveva fino allora azionato un grosso rapporto, invogliato dal vento discretamente spirante nel senso Trento-Rovereto, ritenne di poterlo sostenere anche con le folate di fronte. La cosa andava per qualche chilometro poi alla prima ondulazione il ritmo fino allora possente, s&#8217;appesantiva. Dietro, la stessa cosa accadeva a Callegari in modo pronunciato, e anche a Versini. Invece, Depedri con un crescendo eccellente, sgranocchiava allegramente chilometri al percorso e secondi agli avversari. La vivenda si faceva emozionante poich\u00e9 nel discorso s&#8217;inseriva con grande autorevolezza ed un finale brillante il bolzanino Zago, in grande rincorsa. <br>Modena sopperiva negli ultimi chilometri col grande cuore che gli \u00e8 consueto. Sembrava quasi riuscisse a farcela poich\u00e8 al traguardo di Trento il suo tempo resist\u00e8 a lungo all&#8217;assalto degli avversari via via giungenti alla fettuccia contornata di gran folla, in viale Verona. Ma proprio sul finire, negli ultimi arrivi, ecco scoccare il dardo blugiallo di Depedri e centrare la classifica: 12&#8243; di meno, il bersaglio della vittoria era del pedalatore del Veloce Club Trentino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">In tal modo il titolo regionale dei dilettanti trentini \u00e8 stato il frutto di una contesa aspramente combattuta e contrastata. A Depedri la gioia legittima di averlo conquistato, a Modena il merito di averla sottolineata con la sua grande sportivit\u00e0 e generosit\u00e0 di intendere il ciclismo. <br>Il rivano Versini, pur calando nel finale \u00e8 venuto a conquistare un bellissimo terzo posto, resistendo al robusto ed impetuoso finale di Zago che s&#8217;\u00e8 inserito al quarto posto davanti a Cadin e all&#8217;ammirevole Franceschini. Dietro questi, ma sempre fra i migliori, il bolzanino Poehl (che ha ottenuto il titolo regionale della battagliera cotagoria CSI) e Castellani incostante elegante pedalata. Ma le classifiche vi diranno meglio le posizioni di tutti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">Dell&#8217;organizzazione ottima sono stati efficaci realizzatori oltre a quelli di Trento Sport, il presidente del C.R. UVI rag. Grillo, il commissario UVI Bonvecchio, la giuria con Stefanini, Gaddo e gli altri ufficiali di gara, nonch\u00e9 i cronometristi Tedeschi e Fraccaro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right has-small-font-size wp-block-paragraph\"><strong>alce<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Classifica generale <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">1.DEPEDRI MARIO (ju) Veloce Club Trentino Trento, che compie il percorso di km. 49 in ore 1,07&#8217;41&#8221; alla media oraria di km. 43,437; campione regionale dilettanti Venezia Tridentina; <br>2. Modena Vasco (sen.) U.S. Mori a 12&#8243;; <br>3. Versini Mario (sen.) S.S. Benacense Riva a 1&#8217;03&#8221;; <br>4. Zago Giovanni (sen.) C.S: Libertas Bolzano a 1&#8217;25&#8221;; <br>5. Cadin Luciano (ju) Veloce Club Trentino a 1&#8217;49&#8221;; <br>6. Franceschini Natale (ju) U.S. San Giorgio Vela di Trento a 2&#8217;57&#8221;; <br>7. Poehl Antonio (ju) U.S. Giac Virtus Bolzano a 3&#8217;12&#8221;;<br>8. Castellani Attilio (sen.) U.S. Mori a 3&#8217;13&#8221;; <br>9. Callegari Bruno (ju) C.S. Libertas Bolzano a 3&#8217;41&#8221;;<br>10. Cainelli Tullio (ju) U.S. Volano a 3&#8217;51&#8221;;<br>11. Liotto Gino (ju) sport Club Bartali Lana a 4&#8217;02&#8221; <br>12. Pizzini Enzo (ju) U.S. Volano a 4&#8217;09&#8221;; <br>13. Bonmassar Bruno (ju) U.S. Lavis a 4&#8217;26&#8221; <\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"has-white-color has-text-color has-background has-link-color wp-elements-1 wp-block-paragraph\" style=\"background-color:#ce9369\">Di <strong>Attilio Castellani<\/strong> come corridore, da questa gara in poi, nei ritagli conservati nella scatola dei ricordi di Vasco, non si ricavano altre notizie. Ma sappiamo che nel 1956 apre un laboratorio di falegnameria a Mori, diventato poi mobilificio. Vasco sar\u00e0 suo cliente, come testimonia questa gruccia in legno dal costo di L. 150<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"221\" height=\"282\" src=\"https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/GrucciaAttilioCastellani.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5347\"\/><\/figure>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vasco si piazza al secondo posto in una cronometro che passa proprio da &#8220;casa&#8221;, il Criterium Trento-Rovereto-Trento valido come prova unica per il Campionato Regionale, che forse Vasco e i suoi dirigenti pensavano di avere gi\u00e0 in tasca ancor prima della partenza. Ma cos\u00ec non \u00e8 stato. 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