{"id":2315,"date":"1953-03-02T23:17:56","date_gmt":"1953-03-02T22:17:56","guid":{"rendered":"https:\/\/vasco.modena.ovh\/?page_id=2315"},"modified":"2025-11-03T18:24:22","modified_gmt":"2025-11-03T17:24:22","slug":"1953-03-02-coppa-san-geo-per-la-cronaca-lo-stile","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/vasco.modena.ovh\/index.php\/1953-03-02-coppa-san-geo-per-la-cronaca-lo-stile\/","title":{"rendered":"1953 03 02 Coppa San Geo \/ Per la cronaca lo stile"},"content":{"rendered":"\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>Molti sono gli articoli di cronaca dedicati al grande interesse agonistico suscitato dalla gara, alcuni dei quali sono riportati pi\u00f9 sotto. Un resoconto della giornata di Varese si trova ad esempio sul <a rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"Corriere dello Sport (si apre in una nuova scheda)\" href=\"http:\/\/dlib.coninet.it\/bookreader.php?&amp;c=1&amp;f=9247&amp;p=8#page\/8\/mode\/2up\" target=\"_blank\">Corriere dello Sport<\/a> del 2 marzo 1953 (fascicolo 52 p. 8, sezione &#8220;ciclismo&#8221;: La S. Geo a V. Modena). Mentre sullo stesso giornale, qualche giorno pi\u00f9 tardi, <a rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\" (si apre in una nuova scheda)\" href=\"http:\/\/dlib.coninet.it\/bookreader.php?&amp;c=1&amp;f=9250&amp;p=6#page\/6\/mode\/1up\" target=\"_blank\">Corriere dello Sport<\/a> del 5 marzo (fascicolo 55 a p. 6, in basso), sotto il titolo <strong>I migliori dilettanti italiani all&#8217;inizio di una densa stagione<\/strong>, Mario De Angelis fornisce questa perfetta descrizione dello stile di Vasco:<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p style=\"background-color:#f5f5dc\" class=\"has-background has-small-font-size wp-block-paragraph\"><em>Cominciamo dalla pi\u00f9 importante, la coppa San Geo. Ha vinto Vasco Modena, un ragazzo in gamba che si \u00e8 fatto pi\u00f9 volte notare per il suo spirito irrequieto.<br>Non \u00e8 solito Modena a vincere le gare in volata. Il suo stile abituale gli consente di vincere normalmente per distacco. Il veneto, infatti, non ama la compagnia numerosa ed in gara non lesina energie. Per tale ragione ha pi\u00f9 volte pagato caro lo scotto. Questa volta, narrano le cronache, Modena ha corso con giudizio e con discernimento. Ed il risultato ottenuto \u00e8 stato al di sopra di ogni aspettativa.<br>Al secondo posto un altro veneto, Zamboni ed a quelli d&#8217;onore tre lombardi: Giacobbi, Pavesi e Zappa. I 144 km sono stati percorsi ad andatura abbastanza svelta, la media risultando infatti di km 37,89<\/em>4. (Corriere dello Sport, luned\u00ec 2 marzo 1953) <\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" style=\"text-align:center\">ELETTRIZZANTE DALLA PARTENZA ALL&#8217;ARRIVO<\/h2>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" style=\"text-align:center\"><strong>Meritatamente primo Vasco Modena nella 29a Coppa San Geo<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns has-2-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/19530301_CoppaSanGeoVarese.png\" data-rel=\"lightbox-gallery-7bT1Tl8l\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\" title=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"200\" height=\"200\" src=\"https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/19530301_CoppaSanGeoVarese-1.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-2339\" srcset=\"https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/19530301_CoppaSanGeoVarese-1.png 200w, https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/19530301_CoppaSanGeoVarese-1-150x150.png 150w, https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/19530301_CoppaSanGeoVarese-1-100x100.png 100w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><figcaption>(click per vedere il ritaglio) <\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">Dal nostro inviato. Varese, 1. marzo<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">La si pu\u00f2 definire la corsa del \u00abchi ha tempo non aspetti tempo\u00bb; e il vincitore, il trentino Vasco Modena, non pu\u00f2 essere imputato di furto, giacch\u00e8 fu proprio lui a determinare l&#8217;azione che decise la ventinovesima Coppa San Geo, il cui percorso risult\u00f2 alla resa dei conti nervoso e demolitore, soprattutto per coloro che vennero abbandonati dopo i cento chilometri da una preparazione precaria. Va detto che la media oraria di quasi trentotto chilometri merita la pi\u00f9 ampia considerazione, per cui coloro che alla distanza riuscirono ad imporsi, pur reggendo a denti stretti all&#8217;andatura del trionfatore, possono dire di aver raggiunto un risultato importante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">Fu un continuo sparare di mortataretti, dalla partenza all&#8217;arrivo; e i protagonisti della prima parte soprattutto risultarono numerosi, capitanati dagli irrequieti guastatori dell&#8217;Erbitter. I volti al comando della gara mutarono ad ogni batter di ciglia, con gran dispetto di coloro i quali speravano in un inizio ragionevole. Invece, e le corse dilettantistiche piacciono per questo motivo, chi si sent\u00ec di sgroppare a quarantacinque all&#8217;ora venne fuori con la baldanza di chi \u00e8 convinto di poter andare lontano. E poich\u00e8 tutti gli attaccanti nutrivano la convinzione di essere in grado di decidere la corsa di sorpresa, venne fuori il ritmo che tagli\u00f2 in due il gruppone dei centoundici partiti. Per cui si ebbero due gare distinte: la prima che comprendeva una quarantina di elementi che riuscirono a rispondere alla sfida, dei pi\u00f9 intraprendenti; la seconda che riguardava esclusivamente coloro che avevano un programma ben definito: giungere al traguardo senza tirar fuori la lingua. <br>Ma per comprendere ci\u00f2 che il susseguirsi di tentativi determin\u00f2, converr\u00e0 affidarci aJla cronaca sintetica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">Partenza in orario: starter Alfredo Binda. Dei pi\u00f9 attesi, mancano diversi, influenzati. Molteni sgroppa in testa. Nella zona di San Fermo sono al comando venticinque corridori, fra i quali Chiodini (un esordiente molto in gamba), Pesci, Modena, Filippini, Cressari, Gervasoni (altro buon esordiente), Fabbris, Ferlenghi (il pi\u00f9 combattivo di tutta la corsa, con Modena). Filippini e Cressari brillano per la loro generosit\u00e0 nel condurre. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\"> Tentativo di Ferlenghi in vista di Olgiate: su di lui rinviene l&#8217;anziano  Locatelli. A Malnate il gruppo si spezzetta ancora una volta: ne escono  come leprotti Zappa, Zuffi e Fabbris: un \u00abpancia a terra\u00bb da mozzare il  fiato, e il tandem Ferlenghi-Locatelli viene inghiottito. I primi 51  chilometri coperti in 1.13&#8242;; il gruppo \u00e8 a meno di un minuto dai  quintetto. A Ghirla i cinque battistrada diventano diciannove. <br>Prima di Portovaltravaglia i comandanti della corsa sono pi\u00f9 di trenta. Per gli altri \u00e8 tutto finito.<br>Allarme: parte Colombo; Modena, Brandolini, Ferlenghi e De Angeli gli sono nella scia; il solo Filippini riesce a raggiungerli a Gemonio; e questo sforzo, sostenuto con un rapporto da stroncare anche le gambe pi\u00f9 forti, coster\u00e0 al bresciano l&#8217;esito della corsa. In vista di Gavirate, Zappa si fa sotto, presto imitato da tutti gli altri rimasti in lotta per il primato. Allora Zappa parte a sua volta: trova pronti compagni nei soliti Modena e Ferlenghi, il veneto. Zamboni e Giacobbi. La corsa \u00e8 decisa. Questa, almeno, la convinzione di tutti, ma ecco  che all&#8217;inizio della Valganna, Pavesi piomba sui fuggiaschi. <br> L&#8217;azione demolitrice di Modena ha inizio proprio a questo punto: Ferlenghi paga il fio della sua generosit\u00e0, mentre gli altri ansimano a tener la ruota del trentino (che su queste stesse strade si rivel\u00f2 tenacissimo fuggitivo nell&#8217;ultima finale del G. P. Pirelli). Mentre Ferlenghi viene riassorbito dagli impegnatissimi inseguitori pi\u00f9 vicini, Bertoglio e Almaviva tentano di darsela a gambe e proprio mentre gi\u00e0 intravvedono lo Stadio Ossola vengono raggiunti. <br> Via alla disperata in pista dove Modena, partito decisamente prima che venisse suonata la campana, ha gi\u00e0 una trentina di metri di vantaggio. Sua \u00e8 la meritata viltoria, mentre Zamboni, Giacobbi, Pavesi e Zappa terminano nell&#8217;ordine. Sorprendente la volata di Chiodini per il sesto posto. <br> E l&#8217;organizzazione? Degna della \u00abBinda\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\" class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">Rino Negri<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">L&#8217;ordine d&#8217;arrivo<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">1\u00b0 Modena Vasco (S. C. Mori) km. 144 in 3.48&#8242;, media chilometri 37,894; <br>2\u00b0 Zamboni Adriano (U. S. Pescantina);<br>3\u00b0 Giacobbi Ilario (S. C. Brescia); <br>4\u00b0 Pavesi Giorgio (S. C. Pedale Monzese); <br>5\u00b0 Zappa Angelo (S. C. Pedale Monzese); <br>6\u00b0 Chiodini Pietro (V. C. Pavia) a 1&#8217;52&#8221;; <br>7\u00b0 Almaviva Walter (S. C. Pedale Tortonese); <br>8\u00b0 Fiorani Pietro (S. C. Ottusi); <br>9\u00b0 Brandolini Ferdinando (V. C. Varese); <br>10\u00b0 Madonnini Ennio (V. C. Melzo); <br>11. Fabbris; 12. Pesci; 13. Della Bella; 14. Colombo; <br>15. a p. m. : Rossi, De Angeli, Ferlenghi, Faccioli, Bergamini, Comellini, Molteni, De Vecchi, Florean, Bertoglio, Campora, Baiardo, Lamera, Milesi, Lucon.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" style=\"text-align:center\"><strong>Eloquenti indicazioni di una combattuta \u00abSan Geo\u00bb<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft\"><a href=\"https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/19530301_CoppaSanGeoVareseTuttoSport.png\" data-rel=\"lightbox-gallery-7bT1Tl8l\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\" title=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"200\" height=\"200\" src=\"https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/19530301_CoppaSanGeoVareseTuttoSport-1.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-2362\" srcset=\"https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/19530301_CoppaSanGeoVareseTuttoSport-1.png 200w, https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/19530301_CoppaSanGeoVareseTuttoSport-1-150x150.png 150w, https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/19530301_CoppaSanGeoVareseTuttoSport-1-100x100.png 100w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">[&#8230;] Con il suo svolgimento e soprattutto con il suo esito finale la gara varesina \u00e8 stata eloquente. Essa ci ha dato un vincitore illustre in Vasco Modena, che ha voluto regalare alla sua nuova societ\u00e0 la S.C. Mori, una vittoria assai significativa: una vittoria che ha avuto il potere di commuovere fino alle lagrime l&#8217;ottimo Galassi, presidente e direttore sportivo del sodalizio a cui appartiene ora il Modena. Ed invero bisogna dire che esse erano pienamente giustificate, perch\u00e8 il bravo Modena, che \u00e8 nato a Mori &#8211; un paese distante 7 chilometri da Rovereto &#8211; il 17-7-1929, vincendo la classica di apertura della nuova stagione dilettanti, ha iniziato sotto i migliori auspici la sua attivit\u00e0 di portacolori della societ\u00e0 che porta il nome della sua citt\u00e0.<br>Lo scorso anno Vasco Modena, pei colori della Cofler di Rovereto, colse quattro vittorie e non poche affermazioni, fra cui, memorabile, quella fuga lunga e tenace durante la finale del G.P. Pirelli che lo port\u00f2 alla ribalta delle grandi manifestazioni. Questo \u00e8 il vincitore della San Geo. [&#8230;] <br><em>Da TUTTOSPORT &#8211; marted\u00ec 3 marzo 1953, pag.2, articolo di Vincenzo Cataneo <\/em><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>Il Corriere dell&#8217;Informazione del 2-3 marzo riporta la notizia col titolo <strong>Nella San Geo 1\u00b0 Modena su quattro compagni in fuga<\/strong> <em>[&#8230;] al secondo passaggio da Varese cinque corridori si sono staccati dal gruppo e, alternandosi intelligentemente al comando hanno coronato con pieno successo l&#8217;ardita impresa, presentandosi presso lo stadio &#8221;Franco Ossola&#8221; per la disputa della volata. Vasco Modena, uno dei migliori in gara, partito di scatto sulla rampetta finale, ha tenuto duro fin sull linea del traguardo, aggiudicandosi cos\u00ec con pieno merito la vittoria.<\/em> Lo stesso giornale, nella edizione del 4-5 marzo riporta la fotografia di Vasco Modena che taglia vittorioso il traguardo della Coppa San Geo.<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\"><br><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Molti sono gli articoli di cronaca dedicati al grande interesse agonistico suscitato dalla gara, alcuni dei quali sono riportati pi\u00f9 sotto. Un resoconto della giornata di Varese si trova ad esempio sul Corriere dello Sport del 2 marzo 1953 (fascicolo 52 p. 8, sezione &#8220;ciclismo&#8221;: La S. Geo a V. Modena). 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