{"id":1874,"date":"1951-07-29T21:29:11","date_gmt":"1951-07-29T20:29:11","guid":{"rendered":"https:\/\/vasco.modena.ovh\/?page_id=1874"},"modified":"2026-10-24T10:19:32","modified_gmt":"2026-10-24T08:19:32","slug":"1951-07-29-trofeo-spumadoro-in-forma-non-significa-vincere","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/vasco.modena.ovh\/index.php\/1951-07-29-trofeo-spumadoro-in-forma-non-significa-vincere\/","title":{"rendered":"1951 07 29 Trofeo Spumadoro \/ In forma non significa vincere"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"438\" src=\"https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Diario_16_1-1024x438.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-1875 size-full\" srcset=\"https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Diario_16_1-1024x438.png 1024w, https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Diario_16_1-300x128.png 300w, https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Diario_16_1-768x328.png 768w, https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Diario_16_1.png 1331w\" sizes=\"auto, (max-width: 767px) 89vw, (max-width: 1000px) 54vw, (max-width: 1071px) 543px, 580px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p class=\"has-background has-small-font-size wp-block-paragraph\" style=\"background-color:#edecd8\"><em>Avevo trovato la &#8221;mia&#8221; forma, ma la sfortuna mi perseguit\u00f2 sempre. Il 29-7 a Castelfranco Veneto una gara in due tappe, la potevo vincere, forai tre gomme, arrivai 7\u00b0 &#8211; 4\u00b0 dei dilettanti. <\/em><\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo le ultime due vittorie, la Bressanone Cortina e ritorno e la Trento &#8211; Salorno e ritorno a cronometro, Vasco sente di essere finalmente in forma. Ci\u00f2 non significa necessariamente vincere. A Riese G.P. Papa Pio X, in due frazioni (151 km in linea pi\u00f9 21 a cronometro), non una n\u00e9 due, bens\u00ec tre forature si oppongono al desiderio di vittoria di Vasco. Forature che abbondano un po&#8217; per tutti i concorrenti, tra indipendenti e dilettanti, sul duro percorso per cui basta citare alcuni ingredienti quali &#8220;scale di Primolano&#8221; e &#8220;Croce d&#8217;Aune&#8221;, e aggiungere &#8220;fondo ghiaioso&#8221; per farsi un&#8217;idea di quanto duro possa essere risultato questo impasto. Ad ogni modo, in forma effettivamente Vasco lo \u00e8: sul Croce d&#8217;Aune, dove \u00e8 posto il premio della montagna, Modena transita con 1\u2032 di vantaggio su Renato Barbiero. Si sar\u00e0 portato a casa qualche buona focaccia del famoso panificio Fraccaro Spumadoro? Questo s\u00ec \u00e8 un ottimo impasto!<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><em>LA PRIMA EDIZIONE DI UNA GARA CHE S&#8217;IMPORRA&#8217;<\/em><\/h4>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><strong>A Bortolo Bof la frazione a cronometro e la vittoria nel Gran Premio Spumadoro<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><strong><em>Barbero si impone nella frazione in linea ma termina sesto in quella successiva e cede il primato al piccolo trevigiano &#8211; Magnifiche prove dei dilettanti Fornasiero, Tosato e Dell&#8217;Antonia<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns has-2-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\"><div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/19510729_Castelfranco.png\" data-rel=\"lightbox-gallery-HHay3jP9\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\" title=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"200\" height=\"200\" src=\"https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/19510729_Castelfranco-1.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-1890\" srcset=\"https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/19510729_Castelfranco-1.png 200w, https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/19510729_Castelfranco-1-150x150.png 150w, https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/19510729_Castelfranco-1-100x100.png 100w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">OgniSport, <em>29 luglio 1951<\/em> (click per vedere il ritaglio di giornale)<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\"><em>Dal nostro inviato.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">CASTELFRANCO, 29 &#8211; Castelfranco Veneto e la vicina Riese si sono date vicendevolmente una mano per creare questa manifestazione ciclistica, che ha tenuto in orgasmo organizzatori e pubblico dalle primi luci dell&#8217;alba fino alle prime ombre della sera. E amichevolmente Castelfranco e Riese si sono divise oneri e onori. Nella vetusta cittadina partenza della prima frazione in linea di km 151, e arrivo della frazione a cronometro;  a Riese, invece, arrivo della gara in linea e partenza di quella a cronometro di km 21.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">  Il Gran Premio Citt\u00e0 di Castelfranco e Comune di Riese, arricchito del Trofeo Spumadoro Fraccaro, ha avuto francamente successo. Qualche lacuna organizzativa affiorata qua e l\u00e0 va giustificata con una sola parola: esperienza. Un altro anno le cose riusciranno meglio anche da questo lato. La quantit\u00e0 \u00e8 stata di gran lunga superata dalla qualit\u00e0. Difatti scorrendo prima della partenza il nome degli iscritti, ci si \u00e8 subito convinti che la competizione non poteva mancare di successo, sia dal lato tecnico che da quello agonistico, anzi gi\u00e0 si pregustava lo spettacolo di una serrata battaglia fra i pi\u00f9 rinomati scalatori e passisti delle categorie indipendenti e dilettanti seniores. Se 30 esatti sono stati i partenti, tre o quattro volte maggiori sono state le emozioni e gli episodi che hanno caratterizzato la corsa. Quante volte di \u00e8 visto il bravo Silvestri lavorare di paletta per proteggere la fuga ora di questo ora di quello, oppure di gruppetti pi\u00f9 o meno organizzati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">Ne \u00e8 scaturita, in sintesi, una di quelle gare che saziano i palati pi\u00f9 esigenti e delicati. Fare dei nomi \u00e8 giocoforza, ma \u00e8 preferibile accumunare tutti in un caldo, cordiale &#8220;bravi&#8221;. Per quanto si frughi nella mente e si consultino vocabolari, non si riesce ad esimersi dal definire il percorso cin un&#8217;abusata parola: &#8220;duro&#8221;, tipicamente duro. Le &#8220;scale&#8221; di Primolano, la salita di Croce d&#8217;Aune, che ha portato i concorrenti a 1100 metri, gi\u00e0 snervanti saliscendi da Feltre in su, e la breve, ripidissima salita di Asolo hanno agito in funzione di fittissimo setaccio da cui i migliori (sfortuna a parte) sono emersi con le loro forse e con il loro cuore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">E a proposito di sfortune citate dianzi non va taciuto che il pessimo fondo stradale di quasi la totalit\u00e0 del percorso ha fatto strage di gomme. Come dir\u00e0 la cronaca, per quanto si \u00e8 potuto accertare, quasi tutti gli atleti in gara sono stati &#8220;toccati&#8221;, forse l&#8217;unico uscito indenne \u00e8 proprio Barbiero, il vincitore della frazione in linea. Questo particolare non viene buttato l\u00e0 per sminuire la sua chiara affermazione. Tutt&#8217;altro: Barbiero ha vinto come sa vincere uno che ha gi\u00e0 dell&#8217;esperienza da vendere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">Egli \u00e8 venuto fuori al momento opportuno e con una veemenza da non lasciar dubbi sul suo grado di forma. Peccato per\u00f2 che nella successiva frazione a cronometro non abbia saputo conservare il pur tenue vantaggio. Quel sornione di Bof, attardato da una foratura, ha saputo, in sede di appello, imporre i diritti dell&#8217;anzianit\u00e0 e, si dica pure, della classe. La sua media nei 21 km a cronometro parla chiaro. La classifica generale delle due prove lo ha portato alla vittoria, una vittoria pi\u00f9 che meritata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">Remo Fornasiero, il simpatico prestigioso ragazzo di Rosara, \u00e8 giunto alle spalle di Bof, vincendo per\u00f2 nella categoria dilettanti. E&#8217; una nuova conferma delle sue eccellenti doti. L&#8217;inseguimento intrapreso dopo una foratura, a pochi km dalla partenza, quando cio\u00e8 pi\u00f9 ferveva la lotta, ha rivelato una potenza in azione impressionante, frutto evidente di un&#8217;accorta, metodica preparazione e di non comuni qualit\u00e0 fisiche.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">Di Fornasiero si sentir\u00e0 sovente parlare e bene. Modena, sfortunato in tutte e due le prove, \u00e8 stato animatore della gara, la piccola carica di tritolo che metteva in sobbuglio la variopinta carovana. Transitato primo al passo di Croce d&#8217;Aune, \u00e8 stato appiedato da una foratura, incidente questo ripetutosi nella prova a cronometro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">Il giovane Tosato non va escluso dalla citazione, perch\u00e9 col suo ricupero, dopo la foratura, \u00e8 rientrato nel gruppo degli inseguitori di Barbiero, riuscendo a strappare il secondo posto. Lo scotto dello sforzo lo ha per\u00f2 pagato nella seconda prova, lasciandosi soffiare il posto d&#8217;onore da Fornasiero. E va ricordato, non a puro titolo di cronaca ma perch\u00e9 effettivamente lo meritano, le prove dei fratelli Dall&#8217;Antonia, sempre fra i primi. Alla Distanza Dal Bello \u00e8 calato, ma ci\u00f2 non viene minimamente ad incidere sulla sua esemplare tenuta di gara. La prova a cronometro ha giocato dei brutti scherzi a qualcuno. Si \u00e8 visto ad esempio Barbiero scaraventato dal primo al quarto posto, Tosato dal secondo al terzo, Modena dal quarto al settimo, e cos\u00ec via, come dir\u00e0 la classifica generale.<\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">Accarezzati da una fresca leggera brezza e dal primo radioso sole, i 30 corridori lasciano Castelfranco alle ore 7,39. Scarsa, data l&#8217;ora, la folla convenuta a dare il saluto e l&#8217;incoraggiamento agli atleti che stanno per intraprendere una dura fatica. Dopo aver compiuto un giro attorno al Castello, il plotone infila a tutta andatura lo stradone che porta a Riese, il paese cio\u00e8 dove  \u00e8 posto l&#8217;arrivo di questa prima frazione della gara.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">Lasciato il centro che diede i natali a Papa Sarto, i corridori affrontano il primo stratto di strada polverosa e accidentata. Fornasiero, nei pressi di Loria, \u00e8 costretto a mettere piede a terra per la prima di una lunga serie di forature. Sino al bivio Francolin (km 7 da Riese) che immette sull&#8217;asfalto per Bassano, la corsa procede senza offrire alcunch\u00e9 di interessante. Non appena per\u00f2 le prime ruote lasciano indietro buche e polvere, il gruppo si scuote; dalla testa alle ultime posizioni \u00e8 tutto un sussulto. Si fila ad oltre 40 di media.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">Superato S. Zenone degli Ezzelini, Fogal, Roma, Tosato, Gusella, Serena, Marchese, Dall&#8217;Antonia, Bortolin, Selvatoco, Bof, Grosso, Modena e Barbiero con uno strappo rabbioso riescono a mettere tra loro e le rimanenti unit\u00e0, condotte da Pivano, Piazzon e Bertolaso, circa 200 metri. A Bassano il distacco, anche per il poco affiatamento rivelatosi fra i componenti del gruppetto di testa, diminuisce sensibilmente. La fusione, infatti, avviene a Valstagna e ritorna la calma per brevissimo tempo. Modena, Tosato, Barbiero e Bof si impongono ora con una serie di scatti e tentativi di fuga a ritmo indiavolato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">A S. Nazzareno, dopo 35 km di spettacoloso inseguimento, Fornasiero riprende contatto con il gruppo di testa. Dall&#8217;impresa di Fornasiero rimangono esterrefatti persino i pi\u00f9 quotati avversari. Carpan\u00e8 sar\u00e0 infaustamente ricordato da Grosso il quale, proprio nell&#8217;attraversamento di questa localit\u00e0, rimane vittima di una foratura. Non lo si rivedr\u00e0 pi\u00f9 tra i primi. L&#8217;entusiasmante fisionomia della gara non muta fino a Primolano, dove i concorrenti si dispongono ad affrontare la breve ma faticosa salita delle &#8220;scale&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">Sino dai primi tornanti si delineano le posizioni. In testa sono il bassanese Dal Bello, Rigon, Bortolin, Barbiero, Modena e Parisi nell&#8217;ordine. A 300 metri seguono Selvatico, Turato, Piazzon, Rampazzo, Fornasiero, Brumani, Marchese, Bof, e via via tutti gli altri. Nella susseguente discesa che porta a Fonzaso e quindi a Ponte della Serra i primi sei tentano di conservare il vantaggio che al culmine della salita era arrivato a 1&#8242;. Barbiero e Modena si dimostrano i pi\u00f9 attivi, ma alle loro spalle non si dorme. Al Ponte della Serra il distacco \u00e8 diminuito. Modena, Dal Bello, Rigon, Barbiero, Bortolin e Parisi, Piazzon, Fogal, Zamprogna e Luciano Dell&#8217;Antonia a soli 40&#8243;; e il gruppo capeggiato da Rampazzo, Pivato e Bertolaso a 1&#8217;50&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">Nell&#8217;ordine sopradescritto i corridori affrontano l&#8217;aspra salita che porta a Croce d&#8217;Aune. Piazzon fora e Pivato \u00e8 in difficolt\u00e0 mentre Bertolaso \u00e8 colpito da crampi allo stomaco. Quest&#8217;ultimo corridore sar\u00e0 infine vittima di due consecutive forature. A quattro chilometri dal culmine i distacchi sono andati sempre pi\u00f9 accentuandosi. E&#8217; in testa Dal Bello, seguito a ruota da Modena, Barbiero, Parisi; a 1&#8242; sono Fogal e Luciano Dall&#8217;Antonia; a 1&#8217;15&#8221; Rigon e Marchese; a 2&#8242; Selvatico, Bof, Serena e Carmelo Dall&#8217;Antonia; a 2&#8217;20&#8221; Rampazzo; con distacco maggiore Grifalconi, Bortolin, Turato, Baldam e Bonaldi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">Negli ultimi mille metri Modena scatta ed in breve guadagna terreno. Barbiero tenta di tenergli testa, seguendolo a ruota, ma invano. Sul culmine, dove \u00e8 posto il premio della montagna, Modena transita con 1&#8242; di vantaggio su Barbiero e con 1&#8217;30&#8221; su Bof, rinvenuto fortissimo nell&#8217;ultimo tratto. Segue nell&#8217;ordine Del bello a 2&#8242;, Parisi a 2&#8217;30&#8221;, Dall&#8217;Antonia Luciano a 2&#8217;40&#8221;; Dall&#8217;Antonia Carmelo a 2&#8217;47&#8221;; Marchese, Rampazzo, Fogal, Piazzon e Fornasiero, ecc. Nella discesa Modena non riesce a contenere l&#8217;impeto di Barbiero, Dal Bello e Bof riunitisi nell&#8217;inseguimento. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">Nei pressi di Pedavena il gioco \u00e8 fatto: Il trentino si rialza. Alle spalle dei quattro si lavora sodo, tanto che a Quero si trovano in compagnia, oltre ai primi quattro, Fornasiero, i due Dall&#8217;Antonia, Rampazzo e il sorprendente Tosato, il quale attardato da una foratura sulla salita di Croce d&#8217;Aune, riusciva con un ammirevole inseguimento ad agganciarsi ai primi. A Cavaso \u00e8 la &#8230; tomba di Bof e Dal Bello: il primo \u00e8 vittima di una foratura, il secondo in preda ad una crisi viscerale \u00e8 costretto a cedere. E&#8217; la diana per l&#8217;irrequieto Barbiero: con pedalata sciolta si alza un momento sulla sella, d\u00e0 uno sguardo all&#8217;ingiro e quindi parte come un razzo. Niente da fare per gli altri. Superata di slancio la salita di Asolo, Barbiero si invola verso il traguardo dove i cronometristi registrano un vantaggio di 37&#8243; su Tosano, Fornasiero, Modena. Dall&#8217;Antonio Luciano, Dal Bello e Bof, che si classificano nell&#8217;ordine. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">Ecco l&#8217;ordine di arrivo della prima frazione: Barbiero Renato U.C. Trevigiani (indipendenti) 161 km in ore 4.41&#8242;, media 32,244. 2. Tosato Mario, G.S. Paglianti, Treviso (dil. sen.) a 37&#8221;; 3. Fornasiero Remo (s.) Lygie G.S. Lubian, Padova; 4. Modena Vasco (sen.) S.C. Cofler, Rovereto; 5. Dall&#8217;Antonia Carmelo, G.S. Paglianti Treviso [&#8230;]. Per il premio della montagna si \u00e8 avuta la seguente classifica: Barbiero punti 5; Modena: p. 3; Del Bello 2. Nella frazione a cronometro di km 21:  1.  Bof Bortolo, U.C. Trevigiani, 31&#8217;59&#8221;, media 39,396.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">CLASSIFICA GENERALE: 1. Bof Bortolo, U.C. Trevigiani, in ore 5.13&#8217;36&#8221; 2. Fornasiero Remo, Lygie Lubian Padova (1. dil.) 5.14&#8217;17&#8221;; 3. Tosato Mario G.S. Paglianti Treviso 5.14&#8217;33&#8221;; 4. Barbiero Renato U.C. Trevigiani 5.15&#8217;7&#8243;; 5. Dall&#8217;Antonia Luciano G.S. Paglianti Treviso 5.15&#8217;46&#8221;; 6. Dall&#8217;Antonia Carmelo 5.16&#8217;28&#8221;; 7. Modena Vasco Cofler Rovereto 5.17&#8217;17&#8221;; 8. Dal Bello Vittorio V.C. Bassano 5.17&#8217;23&#8221;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-background wp-block-paragraph\" style=\"background-color:#d0d0d0\"><em><strong>Trofeo Spumadoro Fraccaro, un aroma.<\/strong> Il panificio Fraccaro di Castelfranco, nato nel 1932, sfornava inizialmente solo pane ma pi\u00f9 tardi, nel dopo-guerra, si dedic\u00f2 anche ai dolci lievitati. La famiglia mise a punto un&nbsp;paricolare aroma per dolci, una miscela di&nbsp;oli essenziali di agrumi&nbsp;che aggiunto all\u2019impasto creava una sorta di \u2018schiuma\u2019 dorata, per questo venne chiamata&nbsp;\u2018spumadoro\u2019.&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Avevo trovato la &#8221;mia&#8221; forma, ma la sfortuna mi perseguit\u00f2 sempre. Il 29-7 a Castelfranco Veneto una gara in due tappe, la potevo vincere, forai tre gomme, arrivai 7\u00b0 &#8211; 4\u00b0 dei dilettanti. 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