{"id":1578,"date":"1950-08-08T21:01:22","date_gmt":"1950-08-08T20:01:22","guid":{"rendered":"https:\/\/vasco.modena.ovh\/?page_id=1578"},"modified":"2020-08-20T11:11:17","modified_gmt":"2020-08-20T09:11:17","slug":"pirelli-1950-fuga-di-100km","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/vasco.modena.ovh\/index.php\/pirelli-1950-fuga-di-100km\/","title":{"rendered":"1950 08 08 Resoconto Pirelli \/ Una fuga di 100 Km"},"content":{"rendered":"\n<h4 class=\"wp-block-heading\" style=\"text-align:center\">DOPO UNA FUGA SOLITARIA DI 100 KM<\/h4>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" style=\"text-align:center\">Vasco Modena del G.S. Cofler Rovereto vince con netto distacco il Gran Premio Pirelli<\/h2>\n\n\n\n<h6 class=\"wp-block-heading\"> <em>Piglio battagliero di una aspra corsa &#8211; Pintarelli precede Rizzoli N.2 della gara &#8211; Si \u00e8 fatto notare l&#8217;anaune Martini &#8211; Il premio di rappresentanza al G.S. Cofler &#8211; Alfredo Binda ovunque festosamente accolto.<\/em> <\/h6>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">La definizione della corsa fatta al suo termine da Alfredo Binda &#8211;  vigile  occhio dall&#8217;angolo acuto &#8211;  quella cio\u00e8 di \u201cpercorso molto difficile, differenza di valori atletici molto sensibile\u201d sintetizza nel modo pi\u00f9 completo il significato della eliminatoria regionale Tridentina del Gran Premio Pirelli che ha visto schierare alla sua partenza, domenica mattina, poco meno di cinquanta corridori.<br>\nIn questa definizione di nemmeno 10 parole, il tre volte campione del mondo del ciclismo su strada, che ha seguito dal primo fino all&#8217;ultimo i 167 km di questa corsa, ha messo sulla bilancia della valutazione pi\u00f9 precisa la difficile battaglia generosamente ingaggiata dai corridori regionali contro le difficolt\u00e0 di un percorso inusitatamente lungo per due terzi irti di difficolt\u00e0, e il valore di un atleta quale Vasco Modena che ha saputo portare ancora una volta la sua rossa maglia di capitano della Cofler roveretana al traguardo di una vittoria nettissima, dopo 100 km di solitaria fuga iniziatasi ad Appiano, quando le asperit\u00e0 della Mendola si fecero avanti ad avvinghiare ruote e muscoli. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Degno vincitore<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">La gara ha avuto due fasi ben distinte. La prima, sulla sessantina di chilometri da Trento a Bolzano, \u00e8 stata tutta costellata di continui tentativi di fuga, ad attori continuamente variati e che in taluni casi parevano prendere consistenza, ma che si \u00e8 conclusa a Bolzano a gruppo compatto. La seconda ha avuto il suo inizio con le prime salite che conducevano ad Appiano, \u00e8 entrata nella fase critica agli effetti della decisione con l\u2019inerpicarsi lungo i tornanti della Mendola, si \u00e8 sviluppata lungo il tormentato tracciato della Val di Non, si \u00e8 conclusa negli ultimi 25 km da asfalto.<br>Modena, il vincitore, si \u00e8 reso interprete di un paio di allunghi nella prima fase per assumere con sicurezza il ruolo del dominatore nella seconda. La sua vittoria mi ha dato la sensazione precisa della rispondenza della macchina psico-muscolare del biondo Vasco battutosi con volont\u00e0, energia e stile contro avversari e contro il percorso. L&#8217;assenza di Parisi &#8212; impegnato, come tutti sapete, nella Bassano &#8211; Monte Grappa &#8212; nulla toglie alla splendida affermazione del campione dei senior disciplinatamente presentatosi alla partenza del G.P. Pirelli. gli applausi decretati gli al suo arrivo vittorioso sono pienamente da lui meritati. Soltanto \u00e8 stato un peccato, ed il primo a rincrescersene \u00e8 stato proprio lui, Modena, che non ci fosse anche Parisi perch\u00e9 la presenza di questi avrebbe portato la lotta al superlativo della bellezza agonistica. D\u2019altro canto Parisi non ha potuto esimersi dal partecipare alla corsa vicentina che rappresentava per il ricciuto campione dell\u2019Aurora la decisione essenziale della sua carriera, alla quale il bassanese \u201cWilier\u201d l\u2019aveva chiamato.<br>Non c&#8217;\u00e8 che da rammaricarsi delle coincidenti circostanze che non hanno permesso il sicuro riferimento che sarebbe scaturito del diretto confronto tra Modena e Parisi e che hanno impedito a quest&#8217;ultimo di dimostrare le sue possibilit\u00e0 al commissario tecnico nazionale della strada, honda, rimettendoci il posto nella finale nazionale di questo gran premio Pirelli in programma a fine stagione, vera citt\u00e0 del campionato nazionale dilettanti.<br>Del resto, motivi di confronto si affacciano nuovamente per i due migliori pedalatori attuali del Trentino. Domenica prossima vi sar\u00e0 la grandiosa gara del \u201cTrofeo Fiera di Trento\u201d, impegnativa e con l&#8217;interesse spinto a mille: il vincitore del G.P. Pirelli e il vincitore della Bassano &#8211; Monte Grappa avranno modo di misurarsi nel modo pi\u00f9 completo se non decisivo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Quadro dei migliori<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">Detto del vincitore, e anche del grande assente, l\u2019elogio pi\u00f9 vivo va agli altri a cominciare da Pintarelli e Rizzoli che sono terminati ruota a ruota dopo oltre 5 ore di gara. Pintarelli, secondo classificato, brillante in alcuni episodi della pianura iniziale, \u00e8 stato alquanto riottoso a sfoderare le sue doti di scalatore, forse timoroso di portare nelle ruote di Modena il veronese Falzoni e Segato che gli erano assieme. Incidenti vari hanno attardato questi due ultimi e allora il giovane Pintarelli, della pedalata armonica e potente, si \u00e8 scatenato acciuffando a poco pi\u00f9 di 20 km dall&#8217;arrivo il brillantissimo Rizzoli (che era stato attardato da due forature) e terminando in bellezza la gara nonostante un incidente cruento del quale \u00e8 stato vittima. Dir\u00f2 subito per la storia come si \u00e8 verificato questo incidente. Acciuffato &#8211; come ho detto &#8211; Rizzoli In fondo alla tortuosa discesa di Brenno, punto rally ha ricevuto in faccia il recipiente di un samaritano che stava buttando acqua ai concorrenti: un taglio alla radice del naso, rivelatosi poi meno grave di quanto sembrasse in sul principio, ha trasformato il bravo roveretano in una maschera di sangue anche per l\u2019epistassi conseguente al colpo. Le pronte cure del dottor Belli, il medico sportivo del CSI che prontamente interveniva in aiuto dell\u2019atleta, hanno mitigato i danni e ridotto le proporzioni dell\u2019incidente, ma credetemi l\u2019atleta in maglia azzurra della Cofler era impressionante, tanto da impressionare il generoso Rizzoli che non si \u00e8 sentito &#8211; ed ha fatto bene, perch\u00e9 lo sport \u00e8 soprattutto cavalleria &#8211; di approfittare delle minorate condizioni del roveretano per fuggirsene, terminando la gara assieme a lui, venendone preceduto sulla fettuccia d\u2019arrivo. Il gesto non \u00e8 sfuggito all\u2019ispettore regionale del CSI (occorre tener presente che i primi sei classificati appartengono tutti alla organizzazione del Centro Sportivo Italiano) che ha disposto un premio speciale per Rizzoli.<br>Quest\u2019ultimo, il bruno ragazzo dell\u2019Aurora, \u00e8 stato la vera rivelazione della gara. Prontissimo negli scatti iniziali, \u00e8 stato da Appiano in poi il numero due della della corsa, donando tutto ci\u00f2 che il suo generoso cuore poteva donare. Solo la sfortuna che ha azzannato coi denti gialli la sua ruota l\u2019ha fatto riprendere dal pi\u00f9 generoso dei suoi inseguitori dopo settanta chilometri compiuti da solo sulla scia di Modena, trionfatore della giornata. Nella snervante salita della Mendola il blugiallo \u00e8 balzato con pedalata agilissima al contrattacco dell\u2019alfiere della Cofler passando sul passo a poco pi\u00f9 di 2\u2019 da questi, precedendo di oltre 5\u2019 gli immediati inseguitori.Mi \u00e8 parso soltanto, per lo meno nel tratto di discesa dopo Rev\u00f2 nel quale l\u2019ho seguito metro per metro che avesse una certa esitazione che gli deve aver fatto perdere diverso tempo, sempre tenendo a rispettosa distanza gli avversari pi\u00f9 spericolati. Soltanto due forature, una proprio a Cles (decisamente non gli porta fortuna il capoluogo della Val di Non!) e l\u2019altra nella discesa da Denno l\u2019hanno attardato ma credete che il ragazzo di don Gino [Broccardo] ha impressionato per combattivit\u00e0 e scioltezza d\u2019azione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">Degli altri, Martini di Taio pur calando alla distanza, ha detto di valere parecchio, specialmente in salita, dove si \u00e8 fatto notare per lo stile composto e potente della pedalata. Una caduta dovuta al riverbero del sole, gli ha fatto perdere la ruota di Pintarelli che molto probabilmente l\u2019avrebbe portato a ridosso di Rizzoli.<br>\nVedrete anche nelle future gare che Martini possiede molta voce per farsi sentire, specialmente in quelle dove la strada va in su.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">Segato, vecchio volpone di tutte le corse ha sfoderato la  sua combattivit\u00e0 in tutti i punti del percorso dove le sue qualit\u00e0 di anziano campione glielo consentivano. E\u2019 venuto fuori alla distanza, coi suoi occhiali neri e con la sua posizione raccolta, da felino.<br> Bene il gardonese Ferrari Eugenio e quelli che lui ha battuto in volata:  il rivano Chiozzini e lo sfortunato  Narciso Demozzi  che \u00e8 stato attardato sul finale da una foratura. Implicitamente benissimo Tait, Ferrari Battista di Bressanone e Salizzoni della Forti e Veloci  che lo precedono in classifica. <br> Una particolare nota di merito al coraggioso un manipolo della Fides di Ora  che capeggiato da Molinari  ma tartassato dalla sfortuna, si \u00e8 battuto in questa impresa difficilissima, animato dal incitamento del suo sportivissimo De Gasperi. L\u2019elogio va  anche a tutti coloro che hanno terminato la impegnativa gara, dal levicense Vergot  a tutti con compreso Caliari,  spirito folletto pieno di iniziativa e di spirito battagliero nei primi 60 km della corsa,  e compreso Rigotti irrimediabilmente attardato da una foratura proprio nel mezzo di un audace scatto prima di Egna.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Impegno di organizzatori<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">Considerate il numero dei partenti, 46, e quello degli arrivati, 18, scorrette l&#8217;ordine d&#8217;arrivo soffermandomi sui distacchi tra concorrente e concorrente ed avrete il quadro di questa ardua gara, l&#8217;indicazione pi\u00f9 sicura della prova data dai concorrenti.<br>\nE  quella degli organizzatori.  Vorrei svincolarmi dalle solite frasi di elogio, di quelle che si scrivono a solito contentino ed incoraggiamento di chi si affanna per lo sport. Non influisce affatto n\u00e9 mi impressiona il nome di chi ha organizzato. Ma il comitato regionale dell\u2019U.V.I.<br>\nHa disposto le cose nel miglior modo ed esse non potevano riuscire meglio come erano esse sotto la guida dell\u2019appassionato presidente rag. Grillo, amico carissimo, come di tutti gli sportivi. L\u2019aver saputo mettere insieme una gara cos\u00ec riccamente dotata, nella nostra regione, l\u2019aver saputo interessare il patrocinio signorile, completo, sicuro di una grande Casa quale la Pirelli che sposando le benemerenze produttive industriali a quelle dello sport pi\u00f9 popolare del pedale ha voluto mettere assieme, in tutte le pi\u00f9 importanti regioni d\u2019Italia una cos\u00ec fulgida manifestazione di ricerca e affermazione delle promesse dello sport ciclistico, l\u2019aver potuto far venire a Trento, a Bolzano, alla Mendola, e Mezzolombardo, in tutte le cento e una localit\u00e0 toccate dalla corsa, in mezzo ai nostri atleti, il tre volte campione mondiale Alfredo Binda, nonostante gli impegni di liquidazione del \u201cTour de France\u201d e quelli in divenire del campionato del mondo, sono meriti indiscutibili, solari, per i quali va tutta la riconoscenza nostra di sportivi, degli atleti, dei dirigenti, della folla che col medesimo entusiasmo ha applaudito, dopo aver atteso, Binda e i multicolori concorrenti, in tutti i paesini, le borgate, le citt\u00e0 linde, chi frammisto all\u2019odor di resina, come alla Mendola, a Cles, chi annidato fra i fumaioli industriali come Bolzano, ma tutti con la stessa passione, \u00e8 un titolo di merito e, merito al merito, la riconoscenza va rivolta al massiccio rag. Grillo che ha avuto cuore e polso di condurla a termine, ed ai suoi collaboratori che con lui l\u2019hanno realizzata.<br>\nNel complesso tutti i servizi della giornata hanno funzionato bene, dal rilevamento dei numerosissimi traguardi a premio (ed \u00e8 stata una fatica improba, credetelo, specialmente fino ad Appiano) al servizio di soccorso fatto col camioncino della Pirelli, al controllo costante sulla gara operato dal direttore di corsa avv. Oscar Mantovani, dal commissario dell\u2019UVI rag. Enzo Zini, dal presidente della Giuria Stefanini coi loro collaboratori Pontalti, Ropelato, Tavernini, Manfioletti ed altri, dal cronometrista internazionale Schmidt capo dei \u201cspaccasecondo\u201d trentini.<br>\nUna sola lieve ombra nella luminosa giornata viene gettata dall\u2019errato transito da Bolzano. Per un qui-pro-quo tra il furgone dell\u2019altoparlante che precedeva tutta la gara e il brigadiere motociclista della Polizia della strada che apriva la via ai concorrenti, \u00e8 avvenuto che nonostante le vistose frecce affisse a tutti gli angoli di strada, i concorrenti, infilata la retta della zona industriale di Bolzano non se ne sono pi\u00f9 discostati dirigendosi per la strada pi\u00f9 breve su Appiano. Un attimo di esitazione del direttore di corsa che non \u00e8 intervenuto prontamente anche perch\u00e9 si trovava su di un mezzo non rispondente alle necessit\u00e0, e la cosa \u00e8 divenuta irrimediabile privando la folla degli sportivi bolzanini, che attendeva in bell\u2019ordine al traguardo di Bolzano, del passaggio della corsa. Soltanto il ritardatario Albertini e qualcun altro degli staccati dal gruppo sono transitati regolarmente da Bolzano, ma poi si sono ritirati per incidenti vari, evitando cos\u00ec grattacapi alla Giuria. Tolto questo episodio dovuto ad un complesso di circostanze che salvo una maggior previdente precauzione da adottare nell\u2019intricato itinerario bolzanino, esulano dalla buona volont\u00e0 degli organizzatori, tutto il resto \u00e8 filato via liscio e preciso tanto da poter mettere la macchina organizzativa del Gran Premio Pirelli tra le cose da ricordarsi con compiacimento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">La presenza di Alfredo Binda ha galvanizzato gli atleti, dirigenti e pubblico. Quanti applausi, quanti evviva lungo tutto il percorso al grande campione che \u00e8 stata festeggiatissimo dappertutto! E dove si fermava la ricerca dell\u2019autografo, le parole di simpatia e di ammirazione di facevano avanti. Binda che era in compagnia del dott. Bernarsconi, direttore generale della propaganda della \u201cPirelli\u201d, simpaticissima e signorile figura di sportivo, \u00e8 stato sensibile alle manifestazioni spontanee che gli sono state tributate.<br>\nUna parola a parte per il dott. Castellani, l\u2019attivo e gentile direttore della filiale di Verona dalla patrocinante \u201cPirelli\u201d che ha pi\u00f9 che validamente patrocinato questa selezione regionale tridentina, per dirgli tutto il nostro \u201cgrazie\u201d, quello degli sportivi e degli atleti che serberanno un ricordo grato del dono di questa corsa che va iscritta senz\u2019altro sull\u2019albo d\u2019oro degli annali del ciclismo della Venezia Tridentina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">I preliminari di corsa si sono svolti al Ristorante Wolf di via Grazioli e alle 9.21, dall\u2019angolo del palazzo del Tribunale, Binda &#8211; al quale i corridori inquadrati hanno tributato un entusiastico applauso a conclusione di brevi parole pronunciate del presidente regionale dell\u2019UVI rag. Grillo &#8211; abbassa la bandierina  a scacchi dando il via ai 46 concorrenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Battagliero inizio<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">Rapidamente si arriva a Gardolo (folla qui come in tutti i centri attraversati) dove Pison dell\u2019Enal S. Giacomo si attarda un istante alla prese con le rotaie del tram, ma riprender\u00e0 subito. In testa scattano Rizzoli, Segato, Modena, ma non insistono e il gruppo li riassorbe prontamente. Opera un allungo Falzoni, poi Mutschelechner, ma tutti sono ruota a ruota salvo Soccin che \u00e8 gi\u00e0 in difficolt\u00e0. Il traguardo di Lavis offerto dalla ditta Barbi \u00e8 vinto da Rigotti con veloce spunto. La media non \u00e8 molto alta: siamo sui 32 all\u2019ora. Il rettilineo di Pressano &#8211; Nave S. felice induce Segato a scattare, prontissimo Modena gli si aggancia anche perch\u00e9 il veronese Falzoni &#8211; che \u00e8 stato accettato fuori gara &#8211; \u00e8 alla ruota dell\u2019alfiere del Velo Sport Mezzocorona. I tre acquistano in breve un certo vantaggio, mentre Tonezzer si deve fermare perch\u00e9 la gomma anteriore non vuole fare giudizio. Rigotti evade dal gruppo, si aggiunge ai tre fuggitivi del momento  e a S. Michele, dove giungiamo alle 9.48 (media 35,555) si aggiudica il traguardo precedendo Modena. Falzoni  e Segato intanto erano stati riassorbiti dal gruppo che insegue ora a 50 metri, ma ben presto ingoia anche il roveretano e il velocista di Mezzocorona, rintuzzando poi uno spunto operato da Salizzoni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Continue fughe<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">La gobba di Cadino invoglia Caliari e scattare; gli si affiancano gli altoatesini Da Come e Bonato. Il gruppo indugia e ben presto i tre acquistano 50, poi 100, poi 200 metri di vantaggio. Rover si ferma per gonfiare un tubolare &#8211; ma sar\u00e0 una foratura che lo induce ad abbandonare dopo un lungo inseguimento &#8211; proprio quando Rigotti parte in caccia. Quando \u00e8 l\u00ec l\u00ec per raggiungere il terzetto in fuga, il verderosso \u00e8 appiedato da una malaugurata foratura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">Coi tre sempre davanti giungiamo a Salorno alle 10.05 (la media \u00e8 scesa a 34,090) dove Bonato si aggiudica il premio di traguardo offerto dal signor Pojer. A laghetti il gruppo comincia a preoccuparsi dei fuggitivi che sono ancora soli dopo 15 km. di fuga, e si allunga sotto le tirate di Segato, Falzoni e Mutschlechner. Chi ne fa le spese \u00e8 Liotto che rema in cosa, in difficolt\u00e0. Una caduta coinvolge Albertini e Pichler, quest\u2019ultimo ha il pedale guasto e dovr\u00e0 attardarsi a Egna per la riparazione, venendo praticamente tolto dalla lotta. Verso Rgna Da Come e Bonato non sono pi\u00f9 in grado di dare manforte a Caliari e cos\u00ec ben presto gli inseguitori han ragione di tre. Sullo slancio del guizzo d\u2019agganciamento, s\u2019involano Ziglio, Segato, Pintarelli e Falzoni, ma il gruppo \u00e8 ben presto nelle ruote. Si arriva cos\u00ec ad Ora alle 10.28 (media 35,820) dove il traguardo a premio offerto dalla Fides vede la seguente classifica: 1. Falzoni; 2. Rizzoli (a 1 gomma); 3. Pintarelli, indi il grosso. Con 2\u2019 di distacco transitano Rover e Albertini, a 4\u2019 Rigotti e Baldo, a 5\u2019 Liotto. Quast\u2019ultimo si ritira aggiungendosi a Ellecosta, Pichler e Lacchi che hanno pure abbandonato. Bronzolo viene sorpassato all e 10.42 (la media \u00e8 notevolmente diminuita, 34, 802 orari).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">Forse in tutti v\u2019\u00e8 ora la preoccupazione di dover affrontare la Mendola che sul fianco sinistro si intravvede intagliarsi nel Penegal. Per\u00f2 Caliari non \u00e8 di questo avviso e spara ancora una cartuccia (sar\u00e0 l\u2019ultima, poi il taurino ragazzo della Cofler si trover\u00e0 in difficolt\u00e0) e se ne scappa giungendo a S. Giacomo con circa 100 metri di vantaggio su Puf che essendo di queste parti riesce ad emergere dal gruppo da lui preceduto di altri 100 metri circa. Terzo, con alla ruota tutti gli altri, transita Nardin.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>L\u2019unghiata di Modena<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">La sgroppata di Caliari viene rintuzzata e annullata dal gruppo proprio alle porte di Bolzano, ma ha il merito di far risalire la media complessiva fin qui tenuta a 36,363. Bolzano, infatti, \u00e8 toccata alle 11 precise e qui avviene la diversione di percorso gi\u00e0 descritta, per fortuna senza conseguenze di rilievo.<br>\nNella marcia d&#8217;avvicinamento alla lunga salita, sore passiamo staccati fra di loro Albertini, Rigotti, Pison, Gheno, Zilio, poi un gruppetto composto da Puf, Carotta, Lisciotto, Prezzi, pi\u00f9 in su Caliari, che risente delle bizzarrie iniziali, indi, disseminati, Gerolimon, Bocchio, Giordani, Secchi, Vergot. Pi\u00f9 avanti c&#8217;\u00e8 il gruppo che si \u00e8 ridotto sotto  imperiosa pedalata di Modena.  Ad Appiano siamo a quota 505 e la maglia rossa di Vasco \u00e8 nettamente  in testa. Resistono a poca distanza Meraner (ma per poco), Falzoni, Segato, Ferrari Battista, Martini, Rizzoli, Salizzoni, Molinari e qualcun altro, tutti controllati da Pintarelli.<br>\nModena sale con l&#8217;agilit\u00e0 di un camoscio. Ogni tanto rompe l&#8217;armonia della sua pedalata con qualche sgroppata in piedi sui pedali ma a ritmo ristabilito si ricompone in sella scalando energicamente le rampe. passano a fianco, rombanti, motori e motorini della grande gara motociclistica di regolarit\u00e0 dei \u201cQuattro Valichi Alpini\u201d che ci sorpasseranno continuamente fino a Mostizzolo, diretti come sono verso Edolo, senza alcun incidente.<br>\nA 10 km dal passo, ci fermiamo a prendere i distacchi:  a 1\u2019 35\u201d da Modena passa agilissimo e scattante Rizzoli, a 2\u2019 e 5\u201d  Salizzoni, Segato, Martini, Falzoni, Ferrari, Molinari, Pintarelli, a 2\u2019 15\u201d Battista, a 3\u201917\u201d Tait e Mutschlechner, indi nell\u2019ordine, Chiozzini, Demozzi, Eugenio Ferrari, Callegari, Furlan, Da Come, Nardin, Pozza, Vergot, Secchi, Caliari, Rospocher. La selezione \u00e8 gi\u00e0 notevole e i tornanti si susseguono con la disperante visione della strada sempre pi\u00f9 in su, sempre pi\u00f9 faticosa. le indicazioni di altitudine sui paracarri dicono 1125, 1232, 1310 Finch\u00e9 si arriva ad una liberazione ai m 1363 Del culmine denso di folla e dove un grande striscione Annuncia il rifornimento \u201cEosan\u201d, abbondante e generoso di bibite e generi di conforto disposti dai vari dirigenti.<br>\n alla striscia del traguardo a premio, raggiunta da Modena alle 12:05, i passaggi avvengono nel seguente ordine: 1.  Modena ( che ha compiuto la distanza tra Bolzano e il valico, di km 25,400,  in ore 1.05\u201d  alla media oraria di 23,446,  mentre la media generale \u00e8 andata a 31,207), a 2\u201920\u201d Rizzoli, a 6\u2019 e 10\u201d Martini (chi \u00e8 salito ottimo e compostissimo guadagnando posizioni su posizioni), a 8\u201930\u201d Segato, a 8\u201940\u201d Pintarelli e Falzoni seguiti a pochi metri de Chiozzini, Tait e Salizzoni, a 10\u201920\u201d Ferrari battista, indi Demozzi e Mutschlechner, pi\u00f9 distaccati e separati tra loro, Ferrari Eugenio, Molinari, Callegari e gli altri.<br>\nLa strada si precipita in discesa invitante. Troviamo i paesini e le borgate della Val di Non densi di folla ordinata da un servizio d&#8217;ordine e di segnalazione veramente esemplare. al bivio di Sarnonico cade Callegari,  mentre poco pi\u00f9 oltre \u00e8 Secchi dell&#8217;Aurora che si deve fermare per noie al cambio. La gara, bench\u00e9 si sia appena a met\u00e0 di essa, appare ormai decisa. Modena  non si far\u00e0 pi\u00f9 agguantare, mentre dietro di lui si sviluppa la lotta per le piazze d&#8217;onore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Lotta  degli inseguitori<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">La strada in cui asfaltata si fa ora a polverosa e in taluni tratti inghiaiata, ci\u00f2 che consiglia Rizzoli alla discesa in estrema prudenza,  mentre alle sue spalle Martini,  pure lui cauto, viene incalzato dal costituitosi  terzetto Segato, Falzoni e Pintarelli  che viene a rompicollo. A Cles, dopo la salita di Mostizzolo, Rizzoli \u00e8 appiedato da una foratura ma ripara prontamente senza farsi prendere dagli inseguitori, che invece acciuffano Martini.  La discesa di Denno  \u00e8 fatale alle gomme di Falzoni e di Segato, mentre Martini, abbagliato dal sole, cade. Pintarelli  si trova cos\u00ec in breve volgere di tempo solo all&#8217;inseguimento di Rizzoli e, favorito anche da una seconda foratura del generoso ragazzo dell&#8217;Aurora, lo agguanta al ponte inferiore della Rocchetta. Al Passo della Rocchetta un tifoso che vuole annacquare i due non si controlla e fa sbattere il recipiente in piena faccia al lungo Pintarelli facendolo abbondantemente sanguinare. A Mezzolombardo, dove una grande folla s\u2019\u00e8 adunata lungo tutto il passaggio, il premio di traguardo offerto dagli sportivi capeggiati da Zanon viene vinto da Modena che transita alle 13:56. A 9\u201950\u201d sopraggiunge Pintarelli  con le ruote Rizzoli, a 12\u2019 Martini, a 14\u2019 Segato, a 15\u2019 Tait  che sta venendo fuori alla distanza. Falzoni  ha forato una seconda volta, \u00e8 una terza foratura lo appieder\u00e0 definitivamente senza scorta.<br> Gli ultimi 20 km vedono Segato raggiungere Martini, mentre Modena in sorprendenti condizioni di freschezza aumenta ancora il suo vantaggio sulla coppia Rizzoli e Pintarelli  il quale ultimo ha il viso fasciato con una medicazione di fortuna.<br> L&#8217;arrivo vittorioso di Modena e quello di tutti gli altri concorrenti, viene salutato dai vivissimi applausi della numerosa folla adunatasi in corso Rosmini,  a coronamento di questa bellissima giornata dello sport trentino.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\" class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">ALDO CERI<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\"><em>L&#8217;ordine di arrivo:<\/em><strong> 1. MODENA VASCO  del gruppo sportivo Cofler di Rovereto che compie il percorso Trento, Bolzano, Mendola, Fondo, Mostizzolo, Cles, Denno, Mezzolombardo, Trento, di km 167,100  in ore 5. 10\u201931\u201d  alla media di Km 32.289;<\/strong> 2. Pintarelli Giuseppe, Cofler Rovereto a 10\u201959\u201d; 3. Rizzoli Mario, U.S. Aurora di Trento, a ruota; 4. Segato Tranquillo, Velo Sport Mezzocorona, a 15\u20194\u201d; 5. Martini Flavio, U.S. Taio a 15\u201917\u201d; 6. Tait Faustino, U.S: Aurora, a 21\u201943\u201d; 7. Ferrari Battista, C.C. Bressanone a 26\u201953\u201d; 6. Salizzoni Vittorio, Forti e Veloci Trento, a 28\u201938\u201d; 9. Ferrari Eugenio, C. C. Cinelli Gardolo, a 29\u201920\u201d; 10. Chiozzini Gainfranco, S.S. Benacenze, a ruota; 11. Demozzi Narciso, Veloce Club Trentino, a ruota; 12. Mutschlechner Leo, C.C. Bressanone, a 31\u201943\u201d; seguono 13. Vergot Mario, Velo Club Levico; 14. Pozza Mario, Dopolavoro Ferrovieri Trento; 15. Molinari Giuseppe, U.S. Fides, Ora; 16. Da Come Osvaldo, Altoatesina, Bolzano; 17. Caliari Claudio G.S: Cofler Rovereto; 18. Nardin Sereno, U:S: Bartali Lana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\"><em>Classifica junior:<\/em> 1. Pintarelli Giuseppe; 2. Rizzoli Mario; 3. Martini Flavio.<br>Il premio di rappresentanza, consistente nella grande targa \u201cPirelli\u201d \u00e8 stato vinto dal Gruppo Sportivo Cofler di Rovereto per merito di Modena e Pintarelli.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide has-media-on-the-right\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"506\" height=\"684\" src=\"https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/19500806_GPPirelliEliminatorie.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-1582\" srcset=\"https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/19500806_GPPirelliEliminatorie.png 506w, https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/19500806_GPPirelliEliminatorie-222x300.png 222w\" sizes=\"auto, (max-width: 506px) 100vw, 506px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><em> Il Popolo Trentino <\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>marted\u00ec 8 agosto 1950 <\/em><\/p>\n<\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOPO UNA FUGA SOLITARIA DI 100 KM Vasco Modena del G.S. Cofler Rovereto vince con netto distacco il Gran Premio Pirelli Piglio battagliero di una aspra corsa &#8211; Pintarelli precede Rizzoli N.2 della gara &#8211; Si \u00e8 fatto notare l&#8217;anaune Martini &#8211; Il premio di rappresentanza al G.S. Cofler &#8211; Alfredo Binda ovunque festosamente accolto. &hellip; <\/p>\n<p class=\"link-more\"><a href=\"https:\/\/vasco.modena.ovh\/index.php\/pirelli-1950-fuga-di-100km\/\" class=\"more-link\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;1950 08 08 Resoconto Pirelli \/ Una fuga di 100 Km&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_acf_changed":false,"_exactmetrics_skip_tracking":false,"footnotes":""},"categories":[15,21],"tags":[],"class_list":["post-1578","page","type-page","status-publish","hentry","category-15","category-cofler"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/vasco.modena.ovh\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1578","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/vasco.modena.ovh\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/vasco.modena.ovh\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/vasco.modena.ovh\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/vasco.modena.ovh\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1578"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/vasco.modena.ovh\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1578\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4827,"href":"https:\/\/vasco.modena.ovh\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1578\/revisions\/4827"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/vasco.modena.ovh\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1578"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/vasco.modena.ovh\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1578"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/vasco.modena.ovh\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1578"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}