{"id":1109,"date":"1949-08-07T20:38:57","date_gmt":"1949-08-07T19:38:57","guid":{"rendered":"https:\/\/vasco.modena.ovh\/?page_id=1109"},"modified":"2026-10-08T16:50:23","modified_gmt":"2026-10-08T14:50:23","slug":"1949-08-07-coppa-cofler-quando-si-dice-tenacia","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/vasco.modena.ovh\/index.php\/1949-08-07-coppa-cofler-quando-si-dice-tenacia\/","title":{"rendered":"1949 08 07 Coppa Cofler \/ Quando si dice tenacia"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"429\" src=\"https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Diario_08_01-1024x429.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-1111 size-full\" srcset=\"https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Diario_08_01-1024x429.png 1024w, https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Diario_08_01-300x126.png 300w, https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Diario_08_01-768x322.png 768w, https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Diario_08_01.png 1402w\" sizes=\"auto, (max-width: 767px) 89vw, (max-width: 1000px) 54vw, (max-width: 1071px) 543px, 580px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p class=\"has-background has-small-font-size wp-block-paragraph\" style=\"background-color:#edecd8\"><em>Il 7-8 organizzava la mia societ\u00e0 la disputa della bella Coppa Cofler.<br> Ero deciso a ripagare i miei dirigenti dello smacco sub\u00ecto nella Coppa Martiri,  la sfortuna disse no per un&#8217;altra volta, arrivai 4\u00b0<\/em><\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poco pi\u00f9 di un mese prima, a fine giugno, Vasco aveva dovuto ritirarsi nel Trofeo Fabio Filzi, gara organizzata dalla Cofler, ma quel che pi\u00f9 gli era bruciato in quella occasione era stata la gran vittoria dell&#8217;emergente Rino Parisi. In quest&#8217;altra gara, pure organizzata dalla sua societ\u00e0, mira pertanto a riscattarsi ed ambisce a fare bella figura con i propri dirigenti. E la fa. Non vincendo, bens\u00ec mostrando una tenacia senza limite. Una tenacia che gli permette di recuperare i primi posti dopo essere rimasto fermo ben 10 minuti per problemi al cambio, averlo sistemato alla bell&#8217;e meglio e avendo proseguito il resto della gara con ruota fissa. La cronaca \u00e8 tutta incentrata sulla dimostrazione caparbia di Vasco Modena.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\">LOTTA SENZA QUARTIERE NELLA CICLISTICA \u201cCOPPA COFLER\u201d<\/h4>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\">Begalli di Verona s&#8217;impone nel finale<br>dopo un estenuante duello con Parisi<\/h3>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><em>La fulgida e sfortunata prova di Vasco Modena<\/em><\/h4>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns has-2-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image\"><a href=\"https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/19490807_CoppaCofler.png\" data-rel=\"lightbox-gallery-22fFkteO\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\" title=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"200\" height=\"200\" src=\"https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/19490807_CoppaCofler-1.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-1117\" srcset=\"https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/19490807_CoppaCofler-1.png 200w, https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/19490807_CoppaCofler-1-150x150.png 150w, https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/19490807_CoppaCofler-1-100x100.png 100w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right has-small-font-size wp-block-paragraph\">Rovereto, 7<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">Fin dalle prime ore del mattino nelle principali vie cittadine si notava un insolito movimento, un continuo via vai di biciclette, di moto e di automobili. le comitive di gitanti che giungevano nella nostra citt\u00e0 dal Veneto chiedevano ai folti capannelli di persone dislocate specie sul Corso Rosmini qual \u00e8 il finimondo succedesse nella solitamente quella citt\u00e0 della Quercia. I nottambuli svegliati da tanto carosello di motori si affacciano indolenziti ai balconi nella speranza di poter far accettare cotanto frastuono. Fatica sprecata. Oggi a Rovereto si disputavano una serie di gare organizzate nell&#8217;ambito della mostra dell&#8217;Agricoltura, dell&#8217;Industria e dell&#8217;Artigianato e per di pi\u00f9 sarebbero transitati i partecipanti alla corsa automobilistica \u201cStella Alpina\u201d. Alle 7:50, infatti, incominciarono a transitare i rossi bolidi sfreccianti nella ancora fresca brezza mattutina tra un\u2019ala di pubblico dislocato nei punti strategici. Era all&#8217;inizio dell&#8217;intensa giornata sportiva ammannita per gli appassionati di tutti gli sport. Poi alle 9:30, compiute le regolamentari operazioni di punzonatura nei giardini Novello, ebbe inizio la corsa ciclistica per la disputa della Coppa Cofler, gara valevole quale quarta prova del campionato regionale dilettanti.<br>Chiediamo venia se, una volta tanto, non cantiamo le lodi del vincitore all&#8217;inizio del nostro resoconto. Intendiamo dire di Bagagli, arrivato primo assoluto con 30\u201d di vantaggio su Parisi, in questa riuscitissima seconda edizione della Coppa Cofler e ci soffermiamo invece a fare la apoteosi di Vasco Modena, indubbiamente oggi il pi\u00f9 forte atleta in gara. Non se ne abbia a male neppure Parisi, apparso nella gara odierna in un grado di forma non certo all&#8217;altezza dei suoi grandi mezzi, se diciamo che senza quel malaugurato incidente al cambio l&#8217;atleta della Cofler avrebbe oggi sbaragliato tutti i suoi diretti avversari. perch\u00e9 ci\u00f2 corrisponde alla realt\u00e0. Infatti, quale dei 4 concorrenti, dopo aver perso una decina di minuti quando ancora il primo dei tre giri da compiere sul circuito Rovereto &#8211; Arco &#8211; Riva &#8211; Torbole &#8211; Rovereto non era terminato, sarebbe stato in grado di ricongiungersi prima dell\u2019ultima salita che porta al Passo di San Giovanni col gruppetto di testa, percorrendo oltre 100 km sempre col medesimo rapporto, che se non erriamo era 16 x 50?<br>Sono del parere che nessuno avrebbe resistito. Invece Vasco ci \u00e8 riuscito. Bersagliato dalla pi\u00f9 nella sfortuna, quando la gara era nella sua prima fase, consigliato anche a ritirarsi, ha preferito invece lottare fino allo spasimo con una tenacia da vero campione diminuendo a grado a grado il vantaggio dal suo diretto avversario, da Parisi, tanto da farsi indurre a pensare che se la corsa fosse durata ancora una  decina di chilometri avrebbe agguantato di sicuro il bravo corridore di Povo. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\"><strong>Le fasi della gara<\/strong> &#8211; E&#8217; il cav. Rocchetti, direttore della Cofler, e presidente del gruppo sportivo omonimo, il quale ci ospiter\u00e0 sulla sua macchina, guidandola con rara perizia, che abbassa la bandierina alle 9:30 sul Corso Rosmini. Subito il gruppo sfreccia veloce in direzione di Mori, dove una vera galleria umana far\u00e0 ala ai ripetuti passaggi, rincuorando Modena, che appunto nativo e abitante in quella borgata. in questo primo tratto registriamo la squalifica di Sanin colto mentre si fa allegramente trainare da una motocicletta e il ritiro del duetto di Montorio, Bertolaso e Trevisan che si erano attardati alla partenza, niente meno che per\u2026 beversi alcuni bicchieri di birra.<br>Gazzini vince intanto il traguardo di Mori e poi si ritira per noie alla macchina. Il gruppo continua intanto quasi compatto costeggiando il lago di Loppio, dove qualche raro bagnante mattutino accorrere ad applaudire, superando la breve salita che porta al Passo San Giovanni con facilit\u00e0 e poi si getta velocemente nella discesa della Masa, che porta ad Arco. anche in questa localit\u00e0 niente di eccezionale, salvo l\u2019andatura sostenuta di tutto il plotone, che in un batter d&#8217;occhio arriva a Riva del Garda.<br><br><\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">E\u2019 logico che se qualche cosa succeder\u00e0, sar\u00e0 sulla prima salita che da  Torbole porta nuovamente a San Giovanni. Infatti a Torbole il plotone  incomincia a frazionarsi, dando luogo ai primi distacchi. Sui tornanti  di Torbole, grappoli umani attendono, mentre noi passiamo veloci per  portarci al valico, il passaggio dei corridori. A San Giovanni, Modena  passa primo, seguito a ruota da Parisi e da Segato. tre dei migliori  corridori della regione, se non i migliori, sono dunque in testa e ci\u00f2  lascia presumere che la gara di oggi riuscir\u00e0 accanitissima. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\"><strong>Il dramma di Modena<\/strong> &#8211; Attendiamo che passino tutti i concorrenti e poi Rocchetti lancia la sua \u201cAprilia\u201d a forte velocit\u00e0 per raggiungere i tre fuggitivi. Ma ecco, che una sorpresa ci attende: subito dopo Loppio vediamo un corridore con la maglia blu-gialla, fermo a terra, che silenzioso, mentre una lacrima si mescola alle gocce di sudore che gli imperla nel viso, si affanna attorno al cambio della bicicletta. Lo riconosciamo subito: \u00e8 Modena, che \u00e8 stato costretto a fermarsi, e a tentare di aggiustare alla meno peggio il dannato cambio. Passano intanto i minuti: 5, 6, 7, 10. Finalmente Vasco si rimette in sella, stringe le mascelle, si inarca sulla bicicletta, e inizia quell&#8217;inseguimento che rester\u00e0 memorabile negli annali del nostro ciclismo regionale. <br>A Mori c\u2019\u00e8 D\u2019Andrea che lo attende e lo accompagner\u00e0 per qualche chilometro, per poi ritirarsi. Ormai la corsa \u00e8 entrate nella sua fase pi\u00f9 avvincente. Riuscir\u00e0, il corridore della Cofler, a compiere il miracolo? Noi siamo dubbiosi poich\u00e9 anche se riuscisse a ricongiungersi, all&#8217;ultimo giro, con quel rapporto, fisso sul 16 x 50, sulla salita di San Giovanni dovrebbe per forza cedere.<br>In testa intanto c&#8217;\u00e8 un gruppo di 12 unit\u00e0, tra cui Parisi, Segato,  Rizzoli, Beghelli, Vettorazzo, Bianchi, che passa compatto per Rovereto e  inizia il secondo giro; alla salita di San Giovanni \u00e8 sempre primo  Parisi, seguito da Begalli. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">Modena intanto incalza: di minuto in minuto il distacco si fa meno sensibile. Ad Arco e Riva uno dei pi\u00f9 temibili rivali di Parisi, il forte Segato Alto Atesina di Bolzano \u00e8 costretto al ritiro per la rottura del cambio. Al secondo passaggio al valico di San Giovanni Parisi transita primo, seguito sempre da Begalli Dario del Pedale Scaligero. A Rovereto transitano per la seconda volta 5 corridori: sono Parisi, Begalli, Caliari, Ramus e Stofella. Segue il gruppetto condotto da Modena, che comprende Zamolo, Faliva, Pozza e Lanzingher.<br>Ha inizio pertanto l&#8217;ultimo giro, il pi\u00f9 appassionante per la lotta senza quartiere che sta conducendo Modena, per riacciuffare i fuggitivi. A Mori infatti solo due minuti lo distaccano da Parisi e ad Arco un minuto. Prima di Riva il bravo Vasco riesce a scorgere a 300 metri la maglia di Parisi. Ancora qualche chilometro e questi viene riacciuffato.<br>Siamo arrivati intanto a Torbole. Si tratta ora di vedere cosa far\u00e0 Modena con un rapporto di pianura sulla dura, anche se breve, salita di Nago. Lo seguiamo da vicino: vediamo i suoi garretti lucidi come il bronzo cercare invano di procedere a pari ritmo con quelli degli altri concorrenti, che all&#8217;inizio della salita hanno potuto cambiare rapporto; scorgiamo la sua faccia madida di sudore contrarsi per lo sforzo e ci rendiamo ragione che la sua fatica non potr\u00e0 essere coronata dal successo.<br>Infatti, pur superando parecchi concorrenti egli gradualmente perde terreno da Parisi e transita dal passo di San Giovanni a circa un minuto di distacco. Poi fino a Rovereto pi\u00f9 piger\u00e0 a piedi pedali, ma solo com&#8217;\u00e8 non potr\u00e0 pi\u00f9 raggiungere i due fuggitivi e dovr\u00e0 accontentarsi, dopo aver fatto una corsa coraggiosa e brillante, del quarto posto.<br>In testa, nell&#8217;ultima fase, Begalli aveva regolato Parisi distaccandolo di 30\u201d.<br>Ha seguito la corsa quale commissario del UVI il signor Zini; presidente di giuria era il signor Margoni e ufficiale di gara il signor Minatti. La coppa biennale, vinta lo scorso dal Velo Club Mezzocorona \u00e8 stata assegnata temporaneamente al Pedale Scaligero per merito di Begalli<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right has-small-font-size wp-block-paragraph\">Mario Mariotti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\"><em>L&#8217;ordine di arrivo:<\/em> 1. Begalli Dario, Pedale Scaligero che compie il percorso di km 150 in ore 4:30 alla media di km 33; 2. Parisi Rino, Aurora, Povo a 30\u201d; 3. Stofella Mario, Forti e veloci a 1\u2019; 4. Vasco Modena a ruota; 5. Caliari Claudio, Veloce club trentino a ruota; 6. Pozza a 3\u2019; 7. Zamolo a 5\u2019; 8. Lanzingher a 5\u201920\u201d; 8. Ramus a ruota; 9. Piazzi a ruota. Partiti 44, arrivati 17. Premio della montagna: 1. Parisi Rino, punti 14; 2. Begalli Dario, punti 8; 3. Modena Vasco, punti 6.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><br><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 7-8 organizzava la mia societ\u00e0 la disputa della bella Coppa Cofler. 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