{"id":1037,"date":"1949-07-03T18:10:53","date_gmt":"1949-07-03T17:10:53","guid":{"rendered":"https:\/\/vasco.modena.ovh\/?page_id=1037"},"modified":"2026-10-08T16:29:33","modified_gmt":"2026-10-08T14:29:33","slug":"1949-07-03-schio-pasubio-vittorie-in-pausa","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/vasco.modena.ovh\/index.php\/1949-07-03-schio-pasubio-vittorie-in-pausa\/","title":{"rendered":"1949 07 03 Schio Pasubio \/ Vittorie in pausa"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"988\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Diario_06_01-988x1024.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-1041 size-full\" srcset=\"https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Diario_06_01-988x1024.png 988w, https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Diario_06_01-289x300.png 289w, https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Diario_06_01-768x796.png 768w, https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Diario_06_01.png 1463w\" sizes=\"auto, (max-width: 767px) 89vw, (max-width: 1000px) 54vw, (max-width: 1071px) 543px, 580px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p class=\"has-background has-small-font-size wp-block-paragraph\" style=\"background-color:#edecd6\"><em>Il 28 giugno la prima doccia fredda. Organizzata dalla mia societ\u00e0, la coppa Martiri, vi presi parte come l&#8217;uomo da battere. La stanchezza ed in pi\u00f9 una caduta mi costrinsero al ritiro. Per me questa \u00e8 la pi\u00f9 amara delle sconfitte, tanto pi\u00f9 che vinse quel Parisi che in poco tempo doveva diventare il vessillo del ciclismo tridentino non solo, ma una speranza nazionale. Fui ferito seriamente nel mio orgoglio e forse per questo una serie di mediocri risultati: il 19-6- 12\u00b0 nella Coppa Nuvoloni a Verona. Il 29-6- 9\u00b0 nel circuito di Bolzano.<\/em><\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"151\" src=\"https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Diario_06_02-1024x151.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-1040 size-full\" srcset=\"https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Diario_06_02-1024x151.png 1024w, https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Diario_06_02-300x44.png 300w, https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Diario_06_02-768x113.png 768w, https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Diario_06_02.png 1463w\" sizes=\"auto, (max-width: 767px) 89vw, (max-width: 1000px) 54vw, (max-width: 1071px) 543px, 580px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p class=\"has-background has-small-font-size wp-block-paragraph\" style=\"background-color:#edecd8\"><em>Il 3-7, 3\u00b0 nella Schio Pasubio vinta da Parisi. <\/em><\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo il brillante inizio di stagione e gli allori segue un breve periodo di abbattimento per Vasco. Il &#8220;rivale&#8221; Rino Parisi accresce la passione agonistica nella gente trentina e la sfida si fa dura. Infatti nella citata coppa Martiri (o pi\u00f9 probabilmente Trofeo Filzi e Chiesa), su un percorso sviluppato lungo il Pian delle Fugazze e l&#8217;Altopiano di Asiago Rino Parisi giunge al traguardo di Trento con pi\u00f9 di 13 minuti di vantaggio sul secondo. Aveva di che demoralizzarsi, il povero Vasco, oltretutto in una gara organizzata dalla sua societ\u00e0 sportiva e davanti ai tifosi roveretani. Vasco vede proprio in quella gara, da cui si \u00e8 dovuto ritirare, l&#8217;inizio della rivalit\u00e0 tra i due atleti. Il nome di Parisi compare sempre pi\u00f9 frequentemente nei titoli delle cronache sportive e si contribuir\u00e0 a consolidare il dualismo e la contrapposizione tra Trento e Rovereto, esistente da quando quest&#8217;ultima venne sottratta al controllo arcivescovile dalla potente Repubblica di Venezia: ma si parla del 1400.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\">Nuova impresa del trentino Rino Parisi<br>vittorioso della classica Schio &#8211; Pasubio<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>L&#8217;aquilotto del U.S. Aurora domina su 137 concorrenti &#8211; Modena al quarto e D\u2019Andrea al settimo posto<\/strong><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft\"><a href=\"https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/19490703_SchioPasubio.png\" data-rel=\"lightbox-gallery-aB6Oary8\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\" title=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"200\" height=\"200\" src=\"https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/19490703_SchioPasubio-1.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-1045\" srcset=\"https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/19490703_SchioPasubio-1.png 200w, https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/19490703_SchioPasubio-1-150x150.png 150w, https:\/\/vasco.modena.ovh\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/19490703_SchioPasubio-1-100x100.png 100w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">Sul affollatissimo campo dei concorrenti che mai come quest&#8217;anno ha dato tono alla classica corsa in salita Schio Ossario del Pasubio, \u00e8 emerso domenica scorsa come un gigante il ricciuto Rino Parisi.<br>La nuova vittoria dell&#8217;atleta Trentino \u00e8 stata ottenuta in maniera netta, inequivocabile, col tono maggiore della superiorit\u00e0, ed ha la sigla solita che ormai il brillante e generoso alfiere della Aurora di Trento mette in calce alle sue imprese: quella dell&#8217;audacia combattiva.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">PARISI: UN CAMOSCIO &#8211; La corsa Schio Pasubio, come \u00e8 noto, risale ad antiche tradizioni, ed \u00e8 la principale pietra di paragone per i camosci del Veneto. Orbene, l&#8217;essersi imposto nettamente e chiaramente in simile corsa, attesissima negli ambienti dilettantistici delle Venezie, sullo stuolo dei partenti, \u00e8 massimo titolo d&#8217;onore per Parisi che in tal modo dice autorevolmente di voler rimanere affacciato alla ribalta regionale ed extraregionale con saldi titoli, con saldissimi garretti, con la propria ruota animata dalle virt\u00f9 dello scalatore. Il ciclismo Trentino era presente anche con altri baldi atleti: Modena e D&#8217;Andrea della Cofler di Rovereto ed ambedue hanno detto che il valore dei pedalatori della Venezia Tridentina sta per raggiungere una maturit\u00e0 che fa presagire sempre pi\u00f9 brillanti affermazioni. Intanto i dirigenti delle due Societ\u00e0 che valorosamente militano nella larga schiera del Centro Sportivo Italiano, la U.S. Aurora di Trento e il G.S. Cofler di Rovereto, possono andare pi\u00f9 che fieri delle prove dei propri atleti in campo dilettantistico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">Veniamo alla cronaca della gara. Alle 9 viene dato il \u201dvia\u201d ai 137 corridori che rapidamente si involano da Schio. vi sono gli audaci che imprimono subito alla gara un ritmo sostenuto, quasi noncuranti delle difficolt\u00e0 che pi\u00f9 oltre li attendono. Dai 294 metri di Schio si dovr\u00e0 salire all&#8217;Ossario del Pasubio superando un dislivello di circa 1700 metri e tutto ci\u00f2 nel breve tratto di 20 km, quali, per\u00f2, i primi 9 in lentissima ascesa in modo che la salita \u00e8 tutta racchiusa e condensata in poco pi\u00f9 di 10 km. Tessari, Brumani (il campione Veneto della salita), Zanconato, Modena, Stella, assumono il comando iniziale, mentre Parisi &#8211; che ha ordini di scuderia da rispettare &#8211; si limita a controllarli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">LA SUPERBA AFFERMAZIONE &#8211; La salita, pur essendo nel primo tratto abbastanza lenta, \u00e8 affrontata a forte andatura il che la rende difficoltosa. Il gruppo si assottiglia e si frantuma in gruppetti, in corridori isolati e nelle retrovie \u00e8 un affannoso rincorrersi tra la polvere e le macchine del seguito; vi sono gi\u00e0 delle crisi, gi\u00e0 dei ritiri.<br>Parisi \u00e8 nelle primissime posizioni, ora, sempre guardingo, ma per poco, ch\u00e9 al settimo chilometro scatta prendendo un vantaggio che Brumani cerca contendergli e si sforza di non rendere incolmabile. Ma il Trentino sale con facilit\u00e0 ed estrema decisione per i tornanti ormai pi\u00f9 aspri \u00e8 sempre pi\u00f9 a parete. Brumani lo tiene d&#8217;occhio, ma al Ponte Verde non ce la fa pi\u00f9 e cede di schianto.<br>Vivace e incerta la lotta per le piazze d&#8217;onore. Notiamo Modena e Sella venir su con volont\u00e0 rabbiosa, mentre dalle posizioni retrostanti D&#8217;Andrea si batte come un leoncello superando avversari su avversari. Tessari, invece, forse in non buona giornata non tiene l&#8217;andatura e finir\u00e0 perso oltre il decimo posto.<br>L&#8217;aquilotto Trentino affronta tutto solo le ultime rampe affollatissime di spettatori (v\u2019\u00e8 un raduno al Pasubio) con andatura sorprendente e fresca pedalata. Il suo vantaggio \u00e8 ormai incolmabile e infatti taglia il traguardo accolto con entusiastici applausi dalla folla nereggiante nei pressi dell\u2019Ossario del Pasubio.<br>E\u2019 seguito a circa 2 minuti da Brumani che nonostante una passeggera crisi (la tirata di collo di Parisi l&#8217;ha messo in difficolt\u00e0) \u00e8 riuscito a sventare l&#8217;attacco portatogli da Sella classificatosi terzo precedendo di pochi secondi il brillante Modena che ha compiuto una bellissima corsa. Molto pi\u00f9 staccati gli altri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\"><em>Ecco la classifica<\/em>: 1) RINO PARISI (U.S. Aurora &#8211; Trento) che compie i 21 chilometri del percorso in 56\u20199\u201d: 2) Brumani (Marzotto, Valdagno) a 1\u201959\u201d; 3) Sella (Veloce Club Schio) a 2\u201931\u201d; 4) Modena (G.S. Colfer, Rovereto) a 2\u201958\u201d; 5) Zanconato (V.C. Schio) a 4\u201920\u201d; 6) Pozzato (U.S. Sandrigo) a 5\u201921\u201d; 7) D\u2019Andrea (G.S. Cofler, Rovereto) a 5\u201937\u201d; 8) Doncato (V.C. Vicenza, a 5\u201944\u201d; 9) Fornasa (Marzotto, Valdagno) a 6\u20195\u201d; 19) Piazzon id. id. A 6\u2019 15\u201d; 11) Martelletto; 12) Tessadri; 13) Baggio; 14) Tognon; 15) Del Bello; seguono altri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">Ottima l&#8217;organizzazione del Veloce Club Schio cui peraltro si pu\u00f2 fare addebito di una pecca: quella del cronometraggio che poteva essere evitata. La mancanza di sicurezza dei tempi impiegati, soprattutto del primo (si va dal 56\u2019 9\u201d ai 58\u2019 9\u201d) poteva essere benissimo evitata, anzi si doveva evitare poich\u00e9 vi era un primato in ballo, quello risalente al 1935 da Costantini con 58\u2019 netti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right has-small-font-size wp-block-paragraph\">CALDIARI <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 28 giugno la prima doccia fredda. 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